Avete presente che, ogni tanto vi viene addebitata in automatico una gabella? Ecco, quella gabella si chiama imposta di bollo conto corrente ed è una tassa, ridisegnata dal governo Monti nel 2012, sul possesso di un conto corrente.

La stessa tassa (una vera e propria patrimoniale) esiste anche per chi investe in un conto titoli e sul conto deposito. In quest’ultimo caso però potete evitarla con il cosiddetto salto della quaglia ovvero come non pagare il bollo statale.

imposta di bollo conto corrente

In breve: l’imposta di bollo sul conto corrente è di 34,20€ l’anno per i privati e 100€ per le imprese, e per i privati si paga solo se la giacenza media annua supera i 5.000€. Sui conti di pagamento tipo Hype sono 2€ sull’estratto conto annuale, se il saldo supera 77,47€. Sui conti con IBAN estero l’imposta si chiama IVAFE e la pagate voi in dichiarazione.

No, non devi fare nessun assegno con causale deficiente per pagare questa tassa (anzi, con N26 lo devi fare, ma te lo spiego dopo)

L‘imposta di bollo è quindi una:

Una tassa statale sul possesso del conto corrente.

Si deve pagare a determinate condizioni su ogni conto corrente
intestato, libretto postale, conto deposito e conto titoli.

Oggi mi concentro nello spiegare l’imposta di bollo per conto corrente. Vai qui se sei interessato all’imposta di bollo per deposito titoli o conto deposito.

Dicevamo! Il bollo su conto si paga quando si ha una giacenza media annua superiore ai 5.000€.

L’imposta di bollo sul conto corrente è di:

  • 34,20 € per i conti correnti dei privati cittadini
  • 100 € per i conti correnti di aziende, imprese e titolari di Partita Iva ordinaria

Esiste un altro tipo d’imposta di bollo e riguarda i conti di pagamento.

I conti di pagamento sono dei conti correnti “limitati” e che sono generalmente quelli dei conti junior o delle fintech (tipo Hype).

Sui conti di pagamento l’imposta di bollo è di 2€ sull’estratto conto annuale, e si paga solo se il saldo di fine anno supera 77,47€. Qui la giacenza media non conta. Alcune fintech la includono nel canone dei piani a pagamento, come Hype Premium.

Giusto per essere chiaro: se la giacenza media del vostro conto corrente non supera i 5.000€ non pagate l’imposta di bollo.

Come si paga l’imposta di bollo sul conto corrente?

Generalmente l’accredito dell’imposta di bollo è automatico, ma visto che siamo in un secolo in cui è molto facile avere un conto estero le cose si complicano.

Quindi andiamo a fare una piccola specifica e vedere la differenza tra il bollo di stato se avete un conto IT oppure avete un conto su una delle tante fintech estere:

Conto corrente italiano

Se avete un conto corrente o conto di pagamento con iban italiano non avete problemi.

La banca automaticamente vede i fondi che avete sul conto corrente e se la vostra giacenza media è superiore ai 5.000€ vi addebita l’imposta di bollo in automatico.

L‘addebito può essere annuale, mensile o trimestrale a seconda della vostra banca.

In promozione alcune banche vi pagano l’imposta di bollo, e lo stesso fanno alcune fintech nei piani a pagamento.

Bollo su conto corrente straniero: l’IVAFE

Qui casca il pollo.

Le banche italiane possono accreditarvi il bollo in automatico perché hanno una relazione diretta con lo stato italiano.

Questo non vale per le banche straniere con un iban differente da IT.

Qui le soglie sono due e vanno tenute distinte. Se sul conto estero ci sono stati più di 15.000€, anche per un solo giorno, dovete dichiararne il possesso (quadro RW del modello Redditi o quadro W del 730). Se la giacenza media supera i 5.000€ dovete anche pagare l’imposta, sempre in dichiarazione.

L’imposta di bollo per i conti con IBAN estero si chiama IVAFE e vale 34,20€ l’anno, proprio come il bollo italiano. Occhio a Revolut: con il vecchio IBAN lituano il conto è estero, mentre con l’IBAN italiano il bollo lo gestisce Revolut.

In sintesi? Una rottura di coglioni.

Come non pagare l’imposta di bollo sul conto corrente?

È semplice, basta avere una giacenza media sotto i 5.000€ (ed essendo voi dei morti di fame è semplice), avere un conto di base con ISEE sotto gli 11.600€ oppure spalmando i fondi su più conti correnti.

Ad esempio potreste cogliere l’occasione per utilizzare il mio metodo di divisione dei conti correnti per ruolo e utilizzo.

Attenzione però: i conti nella stessa banca intestati alle stesse persone si sommano, quindi dividete i soldi tra banche diverse. Nel mio caso consiglio l’utilizzo di tre conti correnti dividendoli per: spese correnti, risparmio e investimento.

In conclusione sappi che il bollo ha differenti vestigia. Ma ti ho spiegato la differenza dei bolli statali in un altro articolo.

Domande frequenti sull’imposta di bollo del conto corrente

Quanto costa l’imposta di bollo sul conto corrente?

34,20€ l’anno per i privati, solo se la giacenza media supera i 5.000€. Per imprese e partite IVA ordinarie sono 100€, a prescindere dalla giacenza.

Quando si paga l’imposta di bollo sul conto corrente?

Dipende dalla rendicontazione della banca: in un’unica soluzione a fine anno oppure in quote trimestrali o mensili. L’addebito è automatico.

Si paga il bollo sul conto Hype o sui conti di pagamento?

Sui conti di pagamento si pagano 2€ sull’estratto conto annuale se il saldo supera 77,47€. Su Hype Premium è incluso nel canone.

Come si paga il bollo su un conto con IBAN estero?

Lo pagate voi in dichiarazione dei redditi: si chiama IVAFE, vale 34,20€ ed è dovuta se la giacenza media supera i 5.000€. Se il saldo ha superato i 15.000€ anche per un giorno, il conto va comunque dichiarato.

Puoi sostenere il blog spammandomi ovunque, seguendomi su Twitter o Telegram o iscrivendoti alla Newsletter o ascoltando il Podcast. Se invece vuoi mostrare il tuo apprezzamento in altra maniera acquista su Amazon da questo link o usa i miei referral:

  • FINECO: apri un nuovo conto entro il 16/11/2026 con il codice amico AA6223479 e ottieni 50€ con stipendio, 5 trade, 2.500€ di spesa con carta o 20.000€ di nuova liquidità
  • BBVA: apri un conto a zero spese entro l’11/12/2026 e ottieni per 6 mesi il 4% lordo sulla liquidità e il 4% di cashback sui primi 210€ di spesa al mese
  • CREDIT AGRICOLE: fino a 250€ di buoni Amazon aprendo un nuovo conto entro il 02/11/2026 con il codice VISA, accreditando lo stipendio e spendendo con la carta nei primi 60 giorni
  • CREDEM: fino a 200€ di buoni Amazon aprendo Credem Link entro il 30/11/2026 con il codice PROMOLINK e raggiungendo due traguardi tra spesa con carta, stipendio e PAC
  • ING: apri Conto Arancio Più con il codice amico 95F9AF, spendi 250€ con la carta entro il 31/12/2026 e ricevi 75€ di cashback
  • ING CONTO DEPOSITO: 4% lordo per 12 mesi fino a 200.000€ aprendo conto corrente e conto deposito entro il 02/11/2026, con stipendio o bonifico da 1.000€ al mese
  • SELFY: Time Deposit al 4% lordo per 6 mesi aprendo il conto entro il 30/10/2026 e accreditando lo stipendio
  • SATISPAY: 35€ registrandoti con il codice ALBA35 entro il 21/12/2026 e spendendo almeno 5€ entro 30 giorni
  • HYPE: 20€ aprendo Hype Next con il codice CIAOHYPER entro il 31/12/2026, spendendo 50€ in 60 giorni e pagando 2 canoni
  • REVOLUT: apri un conto, richiedi la carta fisica e fai 3 acquisti da 5€ in 7 giorni: ti giro 20€ del mio bonus
  • FINOM: solo per partite IVA: 5% di interessi per 5 mesi e bonifici SEPA gratis per 6 mesi aprendo il conto business entro il 31/10/2026
  • SWITCHO: 10€ di buono Amazon al primo cambio di bolletta, operatore telefonico o con uno dei servizi di Switcho
  • PRIMA ASSICURAZIONE: sconto sull’assicurazione auto facendo un preventivo da questo link
  • E-ON: un prezzo di favore sulle bollette luce e gas

About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

View All Articles