Sarà il ritorno della bella stagione, sarà l’aumento del costo del carburante, sarà che faccio una vita con distanze “comode”, sarà che sono stato sempre un fan della micromobilità ma da qualche tempo ho ricominciato ad usare i monopattini Dott.

Questo articolo è un mix tra la mia esperienza di vita, un po’ di taccagnaggine e qualche consiglio per rendere più efficienti le giornate. Se poi devi fare 50km al giorno in autostrada o dove i servizi di sharing non arrivano, beh, non parlo a te.

Se invece ti sei rotto del cazzo del traffico o della benza a 2€ eccomi. Sono un proprietario di monopattino elettrico da anni e sono arrivato alla conclusione che conviene sempre quello in sharing.

In breve: con il pass mensile Dott da 5,99€ non si paga lo sblocco e le corse fino a 30 minuti costano 1,75€: per i miei tragitti da 20 minuti fanno circa 4,50€ al giorno andata e ritorno, contro i 6€ a corsa della tariffa standard. Un monopattino di proprietà invece oggi richiede targhino (dal 17 maggio 2026), assicurazione RC (dal 16 luglio 2026), casco, freni e frecce a norma. Per me il noleggio vince.

I due modelli di micromobilità: proprietà e noleggio

Nel lontano 2020 grazie alle prebende statali (che tempi!) mi venne regalato un bel monopattino elettrico che usai per molte delle mie scorribande.

La proprietà di qualcosa è sempre bella: possiedi qualcosa di fisico, è tuo. Nel caso di un mezzo economico come quelli della micromobilità vuol dire avere un mezzo fatto e finito.

Al massimo aggiungi il costo di una catena, una tracker o la possibilità che ti rubino il mezzo.

Nel modello a noleggio invece non possiedi una fava e paghi a consumo. Se ne trovi uno in giro lo prendi altrimenti devi vagare alla ricerca di un mezzo con la batteria carica.

In teoria il modello di proprietà dovrebbe vincere sul lungo periodo. In pratica, negli ultimi due anni, una serie di fattori ha ribaltato il calcolo. Almeno per me.

I problemi di un monopattino di proprietà

Quando cominci ad utilizzare bici o monopattini elettrici però ci sono una serie di problemucci e in particolare per la seconda categoria di mezzi il possesso è diventato sia meno economico sia meno intelligente.

Il nuovo codice della Strada riformato, approvato a dicembre 2024, ha introdotto nuovi obblighi:

  • Assicurazione RC obbligatoria dal 16 luglio 2026
  • Targa obbligatoria, il cosiddetto “targhino”, dal 17 maggio 2026 (circa 35€ facendo da soli la richiesta sul Portale dell’Automobilista)
  • Casco obbligatorio per tutti
  • Freni a disco, frecce e molte altre omologazioni per il mezzo

Gli ultimi due punti sono sacrosanti. Io mi porto persino il mio caschetto in giro quando ho spostamenti certi con il monopattino.

Il problema è sulle altre cose. Sia perché valgono solo per il monopattino e non per i ciclisti, sia perché la legge è stata fatta così di merda che ci sono voluti un anno e mezzo e diversi rinvii per far partire il targhino (17 maggio 2026) e l’assicurazione (16 luglio 2026).

Il mio monopattino avrebbe poi bisogno di modifiche sostanziali. Avrei dovuto mettere nuovi freni e frecce, non una modifica da poco. In sostanza ho un mezzo diventato tecnicamente fuorilegge su strada, con un costo di messa in regola che erode completamente il vantaggio economico della proprietà.

Oltre a Salvini mettici un’altra limitazione specifica di Roma: non è più possibile portare monopattini o bici pieghevoli sui mezzi pubblici (eccetto per i treni). Era già una rottura di cazzo prima come modello, figurarsi ora che rischi pure di beccarti la multa.

I numeri del piano Dott: il confronto che cambia tutto

Nel corso degli anni ho provato un po’ tutti gli operatori di noleggio: Lime, Voi, Uber Helbiz, Bird e Dott.

Alla fine ho deciso sempre di usare i monopattini di Dott. Questo perché è uno degli sharing più presenti in Italia e soprattutto per un pacchetto che non ha nessun altro.

In genere questi fornitori offrono questi range di prezzi

  • Tariffa standard: solitamente 1€ per lo sblocco + 0,20-0,30€ per minuto di utilizzo.
  • Pass e Abbonamenti: pacchetti di minuti (fino a 100) o abbonamenti per qualche giorno generalmente destinati ai turisti.

Rispetto agli altri Dott offre il pacchetto mensile. Con un costo di 5,99€ al mese non si paga mai l’1€ di sblocco e tutte le corse sotto i 30 minuti si pagano 1,75€.

Ora considerato il mio uso tipico di spostamenti di circa 20 minuti sia per andata che per ritorno la mia spesa giornaliera è prevedibile:

  • Andata: 1,75 euro
  • Ritorno: 1,75 euro
  • Quota d’ammortamento dell’abbonamento mensile: circa 1€

Totale andata e ritorno: circa 4,50 euro al giorno.

pass dott mensile

Rispetto ai piani della concorrenza non c’è storia. 100 minuti di Lime costano 9,99€ e se pagassi la corsa con la tariffa standard pagherei 6€ a viaggio (20 minuti * 0,25€ al minuto + 1€ di sblocco). Insomma l’abbonamento si ripaga in un giorno.

Ora vediamo quanto conviene usare questo modello rispetto ad altri mezzi cittadini.

A Roma inoltre l’abbonamento annuale Metrebus garantisce un uso gratuito dei monopattini : con Dott, Lime e Bird fino a 80 corse al mese da 30 minuti (massimo 3 al giorno). Ci sono state molte polemiche ma per chi ha l’abbonamento il costo medio di utilizzo crolla.

Monopattini in sharing vs monopattini di proprietà

Al netto del mio caso particolare la legge attuale rende avere un mezzo di proprietà una stronzata.

Se avete un modello di qualche anno fa oltre al costo di modernizzazione, di manutenzione (i pneumatici a Roma per le buche sono un problema) e di ricarica si sommano quelli del costo di emissione del targhino e quello annuale dell’assicurazione. Solo con questa, diciamo un 100€, ci si fanno centinaia di minuti a noleggio.

Mettiamo poi la rottura di non poter portare il monopattino sui mezzi e il rischio furto e… bello il noleggio dai.

Monopattino sharing vs. auto a Roma: il confronto reale

Il costo percepito dell’auto in città è quasi sempre inferiore a quello reale. Per uno spostamento breve a Roma bisogna mettere in conto:

  • Benzina: con il traffico stop-and-go tipico, un tragitto da 20-25 minuti consuma facilmente un litro, un litro e mezzo. Intorno ai 2,50-3€.
  • Parcheggio: nella maggior parte delle zone centrali e semicentrali, difficile spendere meno di 3€ tra andata e ritorno.
  • Tempo per trovare parcheggio: questo è il costo nascosto più sottovalutato

Per lo stesso tipo di tragitto che faccio con il monopattino, a fronte magari di essere più veloce di qualche minuto (pochi eh! C’è il traffico!) bisogna mettere in conto un 2x di tempo per cercare parcheggio.

Se quindi per il tragitto a/r con il monopattino il tempo impegnato sarebbe di 40 minuti mentre con la macchina sarebbe un 30 minuti di tragitto + altri 30 per trovare parcheggio. Ragà, è un’ora di vita. Moltiplicatelo per anni e capite il mio ragionamento.

Considerando il costo del parcheggio, la benzina sempre più cara, l’usura del mezzo l’automobile per tantissimi casi d’uso costa di più, è più stressante ed è pure più lenta.

Economicamente insomma i monopattini Dott sono già più convenienti!

I vantaggi che non stanno in un foglio di calcolo

Esiste tutta una categoria di benefici che non si mette in una tabella ma che incide sulla qualità dello spostamento:

  1. Zero burocrazia e manutenzione: un servizio a noleggio come quello dei monopattini di Dott permette di fottersene dei problemi burocratici. Potrebbe aumentare il costo del servizio ma comunque non ci si deve occupare di ricariche, assicurazione, freni, gomme, targhino che invece gestisci con un mezzo di proprietà.
  2. Flessibilità: Prendi il mezzo quando ne hai bisogno e lo lasci vicino a dove devi andare. Fissati una regola: gli spostamenti sotto i 10 minuti li fai con un mezzo pubblico o a piedi, sopra utilizzando il monopattino. In questo modo sfrutti al massimo il costo/utilizzo del piano mensile.
  3. Flessibilità geografica: Lo stesso abbonamento Dott funziona in più città. Mi è capitato di usarlo a Milano durante una trasferta senza aprire nuovi account o scaricare app diverse.
  4. “Vantaggio turistico”: in macchina sei dentro una bolla, percepisci la città come una sequenza di ingorghi. In monopattino sei fuori, vedi i quartieri, noti i dettagli. A Milano ho fatto 35-40 minuti in monopattino per raggiungere un appuntamento e ho visto parti della città che probabilmente non avrei mai esplorato in taxi. Ho iniziato la giornata in modo completamente diverso. E d’estate, venti minuti di aria aperta in una città a 35 gradi non sono un dettaglio.
  5. Tempo: Sopravvalutiamo mezzi come l’auto. Son bellissime ma siamo talmente assuefatti che non ci rendiamo conto quanto sia poco efficiente per alcuni tipi di spostamenti. Per quelli sotto una certa distanza l’efficienza tra traffico e parcheggio è terribile. Il tempo è il vero guadagno della vita.
dott roma monopattini
Una tranquilla ciclabile di Roma. Sì, Dott dovrebbe davvero sponsorizzarmi!

Domande frequenti sui monopattini Dott

Quanto costa il monopattino Dott?

Con la tariffa standard si paga lo sblocco (di solito 1€) più un costo al minuto che cambia da città a città. Con il pass mensile da 5,99€ lo sblocco è gratis e le corse fino a 30 minuti costano 1,75€. I prezzi aggiornati della tua città li trovi nell’app.

Conviene l’abbonamento mensile Dott?

Se usi il monopattino quasi ogni giorno sì: rispetto alla tariffa standard il pass si ripaga in pochi giorni. Se lo usi una volta ogni tanto conviene pagare a corsa.

Gli abbonati ATAC hanno corse gratis con Dott?

Sì, a Roma con l’abbonamento annuale Metrebus si può attivare un pacchetto fino a 80 corse al mese da 30 minuti (massimo 3 al giorno) al costo simbolico di un centesimo. Lo stesso vale per Lime e Bird.

Quali obblighi ci sono per un monopattino elettrico di proprietà?

Casco per tutti, targhino obbligatorio dal 17 maggio 2026 e assicurazione RC dal 16 luglio 2026. Senza targhino o assicurazione la multa va da 100€ a 400€.

Serve il casco anche sui monopattini in sharing?

Sì, il nuovo Codice della Strada lo rende obbligatorio per tutti, anche sui mezzi a noleggio. Targhino e assicurazione invece sono un problema dell’operatore, non tuo.

Conclusione: il monopattino è per tutti?

Il monopattino in sharing non è la risposta giusta per tutti. Il 50% delle mie tratte passa su piste ciclabili mentre l’altra metà è su strade con traffico sostenuto. Il rischio esiste e va valutato in base al percorso e alla propria esperienza con il traffico urbano.

Il modello funziona bene per chi ha tragitti brevi e frequenti in aree ben coperte dalla rete di sharing. Se fai spostamenti lunghi, se sei in zone con scarsa copertura, o se hai bisogno di disponibilità garantita in orari notturni, il calcolo cambia.

Non sto dicendo che il modello a sharing vince sempre. Sto dicendo che per le mie abitudini specifiche, il confronto tra i costi reali del modello di proprietà e quelli del piano mensile Dott ha un vincitore chiaro: il monopattino.

Se ti trovi in una situazione simile alla mia ti consiglio di sperimentare questo modello di spostamento, rende la vita diversa e con colori più accesi. Se vuoi puoi provare Dott, puoi usare il mio codice referral STEPJBJ per ottenere una corsa gratis di 20 minuti.

Ah sia chiaro, non mi hanno pagato per l’articolo… magari!

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About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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