Uno dei miei migliori amici ha il portafoglio pieno. Non di soldi ma di tessere fedeltà, biglietti da visita, scontrini, cartoncini con pin e altra robaccia che marcisce lì da decenni.

La pelle del portafoglio è sformata da quanto è inzeppata di carte e schede inutili.

Più volte gli ho detto “togli della roba, è inutile portarti questa schifezza appresso”.

La sua risposta è sempre un “sì sì”, ma niente. Quel portafoglio rimane così stupidamente pieno da diversi anni.

Mica è l’unico! Vedo un sacco di portafogli in giro gonfi di cianfrusaglie.

SVUOTARE UN PORTAFOGLIO PIENO

Weh De Niro della taccagneria, abbassa le penne!

Se ti senti preso in causa guarda la tua coda di paglia e non incolpare me.

Il portafoglio gonfio del mio amico è una bella metafora di come la nostra pigrizia si stratifichi nel tempo, di come anche un piccolo task (riorganizzare un oggetto di uso quotidiano) sembri un impegno immenso e di come il non agire possa portare a delle conseguenze impattanti nel lungo periodo.

Ti sembra che esageri? Guardiamo il problema pezzo per pezzo!

In breve: per svuotare il portafoglio bastano 30 minuti: butta scontrini e bigliettini, lascia a casa i doppioni (documenti e carte di debito dei conti secondari) e sposta le tessere fedeltà in un’app. Ti bastano 5 o 6 pezzi per uscire di casa: un documento d’identità, la carta del conto principale, la tessera sanitaria e qualche soldo spiccio. Così, se lo perdi o te lo rubano, non resti senza carte e senza documenti per giorni.

Perché ripulire un portafoglio pieno

Eliminiamo l’analogia tra il portafoglio e le scelte finanziarie.

Prendiamo il fatto come dato in sé e guardiamo perché uno dovrebbe ripulire un portafoglio dalla monezza!

  • Rischio di smarrimento (o furto) – Molti tengono sia la carta d’identità elettronica che la patente nello stesso portafoglio. In caso di furto o smarrimento questo vuol dire perdere fino a 45 giorni per rifare i documenti (In Sella, per il duplicato della patente), chiedere ore di permessi per andare al municipio e diverse madonne. Basta lasciare uno dei due a casa per gestire l’imprevisto.
  • Eliminazione del peso fisico – Ogni carta o tessera fedeltà pesa 5 grammi. Il mio amico ne tiene nel portafoglio almeno 30 che equivalgono a 150 grammi, cioè il peso medio di uno smartphone moderno… tutto peso inutile.
  • Problema posturale – Il portafoglio tenuto nella tasca posteriore dei pantaloni, soprattutto se gonfio, può infiammare il muscolo piriforme e creare uno scompenso nella postura. Dico davvero.
  • Prelievi e uso della carta – Se tieni tutte le carte di debito dei tuoi molteplici conti a zero spese sei un cretino. Le carte potrebbero scivolare fuori dal portafoglio (perché l’hai riempito e la pelle ormai non tiene nulla), smagnetizzarsi, essere smarrite o rubate. In tutti questi casi non potrai fare prelievi o fare alcun tipo di pagamento per giorni.
  • Divisione del rischio – Alleggerendo il portafoglio sarai costretto a dividere il rischio. L’originale rimarrà a casa, il digitale sul tuo smartphone. Nel caso tu abbia doppioni (documento e carte) una parte sarà con te e l’altra nella tua abitazione, in caso di problemi avrai sempre un backup.

Basta poco a risolvere questi problemi del presente e minimizzarne gli effetti nel futuro.

Prenditi 30 minuti e svuota il portafoglio su un tavolo. Ora butta tutti gli scontrini e bigliettini senza valore senza manco pensarci un secondo.

Se hai due documenti d’identità, lascia la CIE a casa ben nascosta e porta appresso solo la patente.

Fai lo stesso per le carte. Se hai più conti, usa solo la principale o la carta dei pagamenti. Se hai un telefono con NFC, inseriscili su Google Pay o Apple Pay oppure usa Curve come “carta delle carte”.

Separa le carte fedeltà e scannerizzale caricando i dati su una delle tante app con questa funzione (Wallet di Google, Klarna, Wallet By Budgetbakers, Curve, etc).

Lascia i doppioni a casa e tieni nel portafoglio solo le carte con una effettiva utilità: carta di debito del conto principale, documento d’identità, tessera sanitaria e qualche soldo spiccio.

Ti bastano davvero 5 o 6 pezzi per uscire di casa nel 2026.

Domande frequenti su come svuotare il portafoglio

Cosa si deve tenere nel portafoglio?

Bastano 5 o 6 pezzi: la carta di debito del conto principale, un documento d’identità (di solito la patente), la tessera sanitaria e qualche soldo spiccio. Le tessere fedeltà si caricano su un’app, il resto resta a casa.

Quanto pesa un portafoglio pieno di tessere?

Una carta di plastica pesa circa 5 grammi. Trenta tessere fanno circa 150 grammi, più o meno il peso di uno smartphone moderno.

Cosa succede se perdo il portafoglio con documenti e carte?

Devi fare denuncia, bloccare le carte e rifare i documenti. Il duplicato della patente arriva entro 45 giorni dalla denuncia e nel frattempo hai un permesso provvisorio valido 90 giorni. La CIE di solito arriva in circa 6 giorni lavorativi dalla richiesta. Per questo conviene portare con te un solo documento d’identità e lasciare l’altro a casa.

Dove metto le tessere fedeltà se svuoto il portafoglio?

Puoi scannerizzarle e caricarle in un’app come Wallet di Google, Klarna, Wallet By Budgetbakers o Curve. Così lasci a casa le tessere di plastica.

Il portafoglio nella tasca posteriore fa male alla schiena?

Se è gonfio, da seduti può infiammare il muscolo piriforme e creare uno scompenso nella postura. Alleggerirlo o spostarlo in un’altra tasca aiuta.

Quanto tempo ci vuole per svuotare il portafoglio?

Bastano circa 30 minuti: svuoti tutto su un tavolo, butti scontrini e bigliettini senza valore e separi documenti, carte e tessere utili da quelle inutili.

La morale del portafoglio

Ok, abbiamo risolto il problema pratico perché sei incapace di valutare le estensioni filosofiche di un concetto. Ora parliamo di teoria.

Il portafoglio è solo una figura retorica. Una metafora attraverso cui guardare a un problema più grande.

Nel portafoglio del mio amico (e nel tuo) non si sono solo accumulati scontrini, cartacce e tessere di plastica colorata ma si sono sedimentati la posticipazione di problemi futuri e di pigrizie passate. Il presente è l’occasione per dare una svolta all’abitudine negativa del “continuare a fare come si è sempre fatto” mantenendo il tuo presente in una stasi.

La tipica frase “quando ci sarà il problema lo risolverò” porta a una conduzione della vita alla giornata nascondendo i problemi sotto la sabbia ed evitando sempre di sciogliere i veri nodi.

Questi nodi sono spesso semplici da risolvere ma noi ci intestardiamo in una lotta stupida contro noi stessi. Abbiamo il vizio di iper drammatizzare la realtà e di rendere tutto più complesso di quanto realmente sia. Posticipiamo così il fare in quanto “bisogna prima organizzarsi bene”. Una scusa perfetta per non combinare un cazzo.

La realtà è che abbiamo paura di sciogliere i nodi.

Abbiamo paura che sarebbero bastati davvero 30 minuti, come per sistemare il portafoglio, per risolvere una marea di disagi della vita. Temiamo di dover affrontare la nostra stupidità, di dirci quanto siamo stati ridicoli nell’aver buttato tanto tempo in cazzate e quindi creiamo delle sovrastrutture per non affrontare le cose.

Costruiamo un mondo di cazzate per giustificarci di non fare OGGI qualcosa.

Incredibile quanti danni faccia una mente gonfiata dall’ego.

Al mio amico è 10 anni che ripeto le stesse cose eh. Non è stupido lui, è così per tanti.

Sicuro starete pensando:

Madonna che ansia, è solo un portafoglio!

Non è solo un portafoglio, è una figura retorica.

Sistemare il disordine del portafoglio è il primo passo per acquisire consapevolezza finanziaria, per rompere le abitudini negative (seguendo l’esempio di Atomic Habits) e per usare l’ansia in maniera propositiva e non come un attacco di panico.

Poi puoi sempre scegliere. Puoi chiudere questo articolo, posticipare il problema al te futuro e mettere la testa sotto la sabbia. Ma continuerai a non risolvere niente e a nutrire quel demone di problemi che ora è solo un cucciolo fesso.

Quello scatto d’ira a buffo mentre uno ti sorpassa, l’incazzatura provata nell’anticipare una spesa o le bestemmie per un imprevisto sono l’effetto della procrastinazione. Hai ingrassato il tuo problema non affrontando i problemi e oggi non sai manco più quali siano.

Basterebbe poco per risolvere tante cose. Tipo basterebbe cominciare a svuotare il portafoglio ma oh, tua la scelta.

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About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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