Come insegna il mio amico Alain, 90€ l’anno sossordi.
Son soldi soprattutto perché il cosiddetto canone RAI, se non hai una televisione in casa, non ti dovrebbe essere addebitato. E pure perché si può chiedere la disdetta del canone RAI online, gratuitamente e in poco più di 15 minuti.
In breve: se in casa non hai né una TV né un altro apparecchio con sintonizzatore (decoder compresi), puoi fare la disdetta del canone RAI online gratis, presentando all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva (Quadro A) con SPID, CIE o CNS. Se la invii entro il 31 gennaio non paghi i 90€ di tutto l’anno, dal 1° febbraio al 30 giugno risparmi i 45€ del secondo semestre. La dichiarazione va rifatta ogni anno.
Prima di tutto: cosa è il canone RAI?
Il nome trae in inganno. “Canone RAI” suona come un abbonamento, ma non è così.
Si tratta di una tassa di possesso su apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale televisivo. Non paghi, come Netflix, un abbonamento a quello che guardi ma per possedere un ricevitore che ti permetta di guardare la tv. D’altronde questa imposta è addirittura del 1938, poi c’è ancora chi dice che Mussolini ha fatto cose giuste.
Non importa quindi se hai installata l’app di RaiPlay sul telefono (bravo!) o se segui le dirette su YouTube. Il criterio è fisico, non digitale.
Quali sono i device che fanno scattare il pagamento del canone?
Questa semplice domanda per tanto tempo ha fatto scattare numerose polemiche.

Il connettore che importa è il coassiale RF: il classico cavetto con il cerchietto metallico e il pin al centro, quello del cavo dell’antenna.
Se un dispositivo ha quello spinotto, ha un sintonizzatore TV: per la legge è atto a ricevere il segnale televisivo e fa scattare l’obbligo.
Per essere precisi, la nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 2016 dice che conta il sintonizzatore per il digitale terrestre o satellitare, interno o esterno: il coassiale è solo il modo più semplice per riconoscerlo a colpo d’occhio.
Ci rientrano televisori, decoder per il digitale terrestre o satellitare, videoregistratori (anche quelli anni ’90 con il connettore antenna), monitor con tuner integrato e schede TV per PC con ingresso coassiale.
Un dettaglio che sorprende spesso: basta averne uno, anche se non lo usi.
Un vecchio decoder dimenticato in cantina equivale a un TV da 65 pollici in salotto. Ti conviene buttare un vecchio apparecchio se ne conservi ancora qualcuno.
Per quanto riguarda invece smartphone, tablet e computer non c’è nessun problema.
Il tuo telefono ha un connettore RF? No, non paghi. Lo stesso vale per un tablet o un computer.
Non importa se dentro puoi installare l’app di RaiPlay e seguire le dirette, l’importante è il coassiale RF. Se lo hai paghi, se non lo hai non paghi.
L’unica possibile eccezione è un computer con una scheda TV interna o esterna con ingresso coassiale. Raro, ma in quel caso sì, l’obbligo scatta.
Quanto costa il canone RAI e perché è in bolletta
Fino al 2015 il canone TV si pagava con un bollettino postale separato, e l’evasione era alta. La Corte dei Conti aveva segnalato il problema più volte.
Con la Legge di Stabilità 2016 il governo ha spostato il prelievo sulle bollette dell’elettricità tramite un abbonamento automatico da gennaio a ottobre. Indovinate? Sto giochino ha abbattuto l’evasione su una delle tasse meno pagate in Italia.
Ma quanto costa il canone RAI?
Nel 2026 la risposta è: 90 euro annui.
Per rendere meno impattante la cifra il pagamento è suddiviso in 10 rate da 9 euro al mese (o 18€ a bimestre).
La cifra varia nel tempo. Nel 2025 il canone aveva un costo identico ad oggi di 90€ mentre nel 2024 c’era stato un taglio temporaneo che lo aveva ridotto a 70 euro.
Per il 2027 si parla di riportarlo a 70€ con la Legge di Bilancio, ma a ottobre 2026 è solo un’ipotesi legata alle coperture (lo racconta Money.it): per ora la cifra da mettere in conto resta 90€.
Come fare la disdetta del canone RAI online
Per ottenere l’esenzione canone RAI 2026 occorre presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio con coassiale RF.
Il modulo di riferimento è la “Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato” (qui).
La sezione da compilare è il Quadro A e puoi inviarla in tre modi:
- Online tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, che è il metodo più comodo e più veloce.
- Via PEC con firma digitale, all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.
- Con raccomandata senza busta allegando copia di un documento di identità, all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio Canone TV, Casella Postale 22, 10121 Torino.
L’online è praticamente istantaneo: compili, invii, ricevi la ricevuta via email in tempo reale.
Guida passo passo alla disdetta canone RAI online
Per fare la disdetta del canone RAI online serve SPID, CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- Vai su agenziaentrate.gov.it e clicca su “Area Riservata” in alto a destra.
- Scegli “Entra con SPID” (o CIE/CNS) e completa l’autenticazione con il tuo provider.
- Una volta dentro, usa la barra di ricerca interna e digita “Canone TV”, oppure naviga in Servizi > Agevolazioni > Canone TV > Dichiarazione sostitutiva.
- Clicca su “Accedi al servizio” nella sezione “Dichiarazione sostitutiva (invio online)”. Questo è il link diretto
- Si apre il modulo digitale. Seleziona il Quadro A: non detenzione di apparecchio televisivo.
- Compila i campi richiesti: dati anagrafici, codice fiscale, dati dell’utenza elettrica intestata a te.
- Dichiara che né tu né nessun componente del tuo nucleo familiare detenete apparecchi televisivi nelle abitazioni associate all’utenza.
- Clicca su Invia. Ricevi la ricevuta di trasmissione via email in pochi secondi. Salvala: è la tua prova.
In 10 minuti fatto tutto.
Le scadenze per l’esenzione canone RAI
Per fare l’esenzione del canone devi metterti qualche appunto sul tuo calendario (o su Todoist) perché a seconda di quando lo fai hai l’esenzione totale o parziale:
- Entro il 31 gennaio hai l’esonero per tutto l’anno
- Tra il 1° febbraio e il 30 giugno ottieni l’esenzione canone RAI solo per il secondo semestre, da luglio a dicembre, 45€ invece di 90€
- Dopo il 30 giugno la dichiarazione vale per l’anno successivo
Attenzione che la dichiarazione non è permanente. Va rinnovata ogni anno, anche se non è cambiato niente.
Una cosa molto importante è che la disdetta non vale solo per te ma per tutto il nucleo familiare. Vale anche per le seconde case: se hai un’utenza elettrica a tuo nome in un’altra abitazione e lì c’è una TV, son cazzi.
Se durante l’anno acquisti una TV, hai l’obbligo di comunicarlo all’Agenzia delle Entrate compilando il Quadro C del modello già linkato.
Chi ha diritto all’esenzione del canone RAI
Oltre a chi non ha la TV, l’esenzione del canone RAI spetta a pochissimi altri:
- Chi ha almeno 75 anni e un reddito, sommato a quello del coniuge, non oltre 8.000€ l’anno, e non vive con altre persone che hanno un reddito proprio. Si usa un modulo diverso dal Quadro A e, una volta ottenuta, l’esenzione non va ripresentata ogni anno (i dettagli li trovi su Informazione Fiscale)
- Diplomatici, militari e funzionari di organizzazioni internazionali, in base ad accordi internazionali
Niente esenzione automatica, invece, per invalidi e per chi ha la legge 104: pagano come tutti, a meno che non rientrino nei casi sopra o in casa non abbiano apparecchi TV (lo conferma Informazione Fiscale).
Domande frequenti sulla disdetta del canone RAI
Quanto costa il canone RAI nel 2026?
Il costo del canone RAI nel 2026 è 90 euro all’anno, suddivisi in 10 rate mensili da 9 euro (o 18 euro a bimestre).
Come si fa la disdetta del canone RAI?
Per disdire il canone RAI occorre presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di non detenzione (Quadro A del modello canone TV). Puoi farlo online dall’area riservata del sito agenziaentrate.gov.it. La disdetta non è permanente: va rinnovata ogni anno.
Devo pagare il canone RAI se guardo la RAI solo su smartphone o su RaiPlay?
No. Il canone RAI è una tassa di possesso sugli apparecchi in grado di ricevere il segnale televisivo, cioè con un sintonizzatore (il classico connettore coassiale RF). Lo smartphone non ce l’ha, quindi non è soggetto al pagamento, qualunque cosa ci guardi sopra.
Ho un decoder Sky ma non ho un televisore. Devo pagare il canone RAI?
Probabilmente sì. Il decoder Sky ha un connettore per il cavo satellitare o coassiale, che rientra nella definizione di apparecchio atto a ricevere il segnale televisivo. Il canone TV scatta anche con il solo decoder, anche senza TV collegata.
Ho saltato la scadenza del 31 gennaio. Posso ancora fare l’esenzione canone RAI?
Sì. Hai tempo fino al 30 giugno per presentare la disdetta del canone RAI e ottenere l’esonero per il secondo semestre (luglio-dicembre), pari a 45 euro. Dopo il 30 giugno la dichiarazione vale solo per l’anno successivo.
La disdetta del canone RAI va rifatta ogni anno?
Sì. Il modulo disdetta canone RAI va rinnovato ogni anno. Se non lo presenti, il sistema presume che tu abbia un televisore e riprende ad addebitarti il canone in bolletta automaticamente.
Il mio coinquilino ha una TV. Devo comunque pagare il canone io?
Dipende dalla famiglia anagrafica. Se sei intestatario dell’utenza elettrica e nella stessa abitazione c’è una TV di qualcuno del nucleo familiare convivente, l’esenzione non spetta. Se i conviventi hanno residenza separata la situazione può essere diversa: il punto chiave è l’utenza elettrica intestata a te.
Ho comprato una TV dopo aver presentato la disdetta canone RAI. Cosa devo fare?
Devi comunicarlo all’Agenzia delle Entrate compilando il Quadro C del modello di dichiarazione sostitutiva, e il canone torna in bolletta. Omettere questa comunicazione equivale a una dichiarazione falsa.
Chi deve presentare la disdetta: il titolare del contratto luce o chiunque in casa?
Solo il titolare dell’utenza elettrica residenziale, o l’erede nel caso di decesso dell’intestatario. Non può presentarla un familiare o convivente che non sia intestatario dell’utenza.
Come faccio a richiedere il rimborso canone RAI pagato per errore?
Il rimborso canone RAI è possibile per gli anni non prescritti. Il modulo di richiesta è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione Canone TV. Conviene attivarsi il prima possibile data la prescrizione.
Ho 75 anni e reddito basso. Come funziona l’esenzione canone RAI over 75?
L’esenzione canone RAI over 75 spetta a chi ha compiuto 75 anni e ha un reddito, sommato a quello del coniuge, non superiore a 8.000€ all’anno, senza conviventi con un reddito proprio. Non si usa il Quadro A ma un modulo apposito, sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Una volta concessa non va rinnovata ogni anno, a patto che età e reddito restino nei requisiti.
Se non ho il televisore ma ho un decoder connesso al proiettore devo pagare il canone RAI?
Sì. Il decoder, avendo il connettore coassiale, è autonomamente soggetto al canone TV in quanto il connettore da solo fa scattare l’obbligo.
Come faccio a sapere se la mia disdetta canone RAI è stata ricevuta correttamente?
Se l’hai inviata online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, ricevi una ricevuta di trasmissione via email in tempo reale. Conservala. Se l’hai spedita per raccomandata senza busta, la ricevuta di ritorno della posta è la tua prova di invio.
Dove trovo il modulo per la disdetta del canone RAI online?
Online non devi scaricare niente: il modulo si compila direttamente nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, nel servizio Dichiarazione sostitutiva canone TV, con SPID, CIE o CNS. Il PDF serve solo se la mandi via PEC o raccomandata e si scarica dalla sezione Canone TV dello stesso sito.
Come si fa la disdetta del canone RAI per decesso dell’intestatario?
Se l’utenza elettrica è ancora intestata alla persona scomparsa, l’erede può presentare la dichiarazione sostitutiva per dire che in quella casa non c’è un televisore, online, via PEC o con raccomandata. Se invece in quella casa ci vivi tu, fai la voltura della luce a tuo nome: il canone seguirà la tua famiglia anagrafica.
Gli invalidi o chi ha la legge 104 sono esenti dal canone RAI?
No, non esiste un’esenzione specifica per invalidità o legge 104. Si può evitare il canone solo rientrando nei casi previsti per tutti, per esempio non avendo apparecchi TV in casa o avendo più di 75 anni con un reddito non oltre 8.000€.
Conclusione sull’esenzione del canone RAI
Occhio a non dichiarare il falso perché è un reato. I controlli sono rari ma non inesistenti, perché rischiare per 90€?
Se invece quel televisore o quel dispositivo con coassiale RF non lo hai, beh perché buttare un quasi centone nel cestino?
È lo stesso discorso che ho fatto più volte sul controllare il costo degli abbonamenti: se bastano pochi click per risparmiare non farlo è una cosa da pigri!
Per il resto ricorda le scadenze, segnatele sul calendario e compila i documenti per tempo!
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