Non ho mai sopportato la pigrizia. Il “poi si vede” o “da lunedì comincio la dieta” o ancora “a settembre mi iscrivo in palestra” e ancora “dal prossimo anno mi faccio un fondo pensione”.
Insomma tutto ciò che ci porta a posticipare per noia o per mancanza di volontà mi sta fortemente sulle balle. Non ho mai capito cosa possa esserci di bello nel non far niente e sperare di passare una vita felice e spensierata con la convinzione che tutto andrà bene. Paziente, calmo, saggio sì ma pigro, no grazie!
Boh magari un giorno cambierò idea ma fino a quel momento l’unica cosa di pigro che riterrò interessante sono i lazy portfolios!
In breve: i lazy portfolios (portafogli pigri) sono asset allocation standard da costruire con pochi ETF e ribilanciare una volta ogni tanto. I più famosi sono il 60/40 (60% azioni, 40% obbligazioni), l’All Weather di Ray Dalio (30% azioni, 55% obbligazioni, 15% oro e materie prime) e il Golden Butterfly (20% ciascuno tra azioni large cap, small cap, obbligazioni lunghe, obbligazioni brevi e oro). Il 60/40 rende di più nei mercati in crescita, All Weather e Golden Butterfly perdono meno nelle crisi.
Cosa sono i lazy portfolios?
I lazy portfolios sono dei portafogli di investimento standard, progettati con l’obiettivo di avere rendimenti costanti e bassa volatilità senza bisogno di stargli troppo dietro. Tipicamente la loro asset allocation include una combinazione di azioni, obbligazioni e altri asset per diversificare il rischio.
Investire in un portafoglio pigro è una strategia per chi cerca un buon bilanciamento tempo/impegno. Esistono molti lazy portfolios, i più famosi sono questi:
- Portafoglio 60/40
- All Weather di Ray Dalio
- Golden Butterfly
Andiamo a vederli uno alla volta, magari trovate quello adatto a voi.
Il portafoglio 60/40
Il portafoglio 60/40 è uno dei più semplici in quanto, come suggerisce il nome, è composto per il 60% da azioni e per il 40% da obbligazioni.
Lo troverete spesso nominato in quanto è il benchmark più famoso per confrontare l’andamento di altri portafogli.
Questa combinazione mira a bilanciare crescita e stabilità: la parte con il 60% di Azioni offre potenziale di crescita e rendimento nel lungo periodo. Il 40% di obbligazioni invece fornisce stabilità al portafoglio e riduce la volatilità complessiva.
Il 60/40 in sintesi
- Asset Allocation: 60% azioni, 40% obbligazioni
- Vantaggi: semplicità, facile da costruire e mantenere, bilancia rischio e rendimento con una semplice combinazione di asset, ha mostrato buoni rendimenti storici con una volatilità moderata e proprio per questo è spesso il benchmark per gli altri portafogli
- Svantaggi: rendimento potenziale limitato in periodi di forte crescita economica. Rischio dei tassi di interesse nel caso cambi la politica monetaria della banca centrale (ad esempio con forti rialzi dei tassi)
10.000 euro investiti nel 2005 in un portafoglio 60/40 varrebbero oggi la bellezza di 34.159€ pari a un rendimento composto medio annuo del 6,59%, con un rapporto di Sharpe di 0,67 e un massimo drawdown del 27,5%.
All Weather Portfolio di Ray Dalio
L’All Weather Portfolio creato da Ray Dalio (il fondatore e CEO di Bridgewater Associates), è progettato per essere resiliente in tutte le condizioni di mercato.
Il nome stesso “per tutte le stagioni” lascia intendere che è composto da una combinazione di asset che reagiscono in modi diversi a vari scenari economici (crescita, inflazione, recessione) con l’ottica di rimanere stabile nel tempo e ridurre la volatilità a fronte di un rendimento leggermente minore rispetto ad altri portafogli.

All Weather Portfolio in sintesi
- Asset Allocation: 30% azioni, 40% obbligazioni a lungo termine, 15% obbligazioni a medio termine, 15% materie prime di cui metà in oro (7,5%) e metà in altre materie prime (7,5%).
- Vantaggi: Diversificazione Estesa in quanto include vari asset per proteggere contro diversi rischi economici ed è progettato per minimizzare le perdite durante i periodi di turbolenza economica. Ha un’ottima protezione dall’Inflazione: Materie prime e oro offrono una copertura contro l’inflazione.
- Svantaggi: L’All Weather è un portafoglio pigro alquanto complesso da costruire, molto più del portafoglio 60/40. Potrebbe comportare costi di transazione e di gestione più elevati
I nostri soliti 10k investiti in un PIC nel 2005 in All Weather di Dalio oggi, quasi 20 anni dopo, varrebbero 36.349€, pari a un 6,93% di rendimento composto, con uno Sharpe di 0,64 e un massimo drawdown del 17%.
Golden Butterfly Portfolio
Il Golden Butterfly Portfolio è un altro lazy portfolio che combina asset diversi per ottenere stabilità e crescita.
Rispetto agli altri modelli è un po’ più complesso ed è quello con più componente di oro, il 20%, nel portafoglio. D’altronde è golden per un motivo.
Questo portafoglio è composto da cinque asset distinti che offrono un bilanciamento tra rendimento e protezione.
Golden Butterfly in sintesi
- Asset Allocation: 20% azioni Big Cap, 20% azioni Small Cap Value, 20% obbligazioni a lungo termine, 20% obbligazioni a breve termine, 20% Oro.
- Vantaggi: ampia diversificazione, Include un mix di azioni, obbligazioni e oro in modo da avere un certo equilibrio tra rendimento e stabilità. Offre un buon compromesso tra crescita e protezione.
- Svantaggi: Complessità di Gestione, Richiede la gestione di più asset, che può essere più complicato rispetto a portafogli più semplici. L’oro se comprato in periodo sbagliato comporta una perdita netta sicura per decenni. Inoltre potrebbe necessitare di un ribilanciamento periodico per mantenere le proporzioni target.
Sul golden butterfly invece vi dovete beccare degli esempi con un dataset più corto in quanto molti ETF idonei erano molto complicati da trovare fino a qualche anno fa. Considerando 10 anni di investimento la farfalla dorata ha avuto un rendimento del 6,38% e uno Sharpe di 0,81 con un massimo drawdown del 10,8%.
Come si comportano i lazy portfolios nel tempo?
Bella la teoria e le spiegazioni ma, alla fine della fiera, come si comportano questi portafogli pigri nella realtà?
Questo schemino vi fa vedere un confronto a livello di rendimenti dei tre lazy portfolio da ottobre 2012:

A livello di rendimenti il portafoglio 60/40 tende ad andare meglio in anni di forte crescita economica, mentre l’All Weather Portfolio mostra una maggiore resilienza durante anni di volatilità o stagnazione economica. Il Golden Butterfly Portfolio offre un equilibrio tra i due, con performance stabili e con meno volatilità.
La situazione però si ribalta se si è particolarmente attenti ai sali e scendi del mercato.
| Golden Butterfly | Portafoglio 60/40 | All Weather di Ray Dalio | |
|---|---|---|---|
| Importo investito | 10.000 € | 10.000 € | 10.000 € |
| Valore patrimoniale netto | 20.475 € | 23.960 € | 18.895 € |
| Tasso di crescita annuale composto | 6.38% | 7.84% | 5.65% |
| Deviazione standard | 7.53% | 8.37% | 8.76% |
| Rapporto di Sharpe | 0.81 | 0.9 | 0.63 |
In questo caso il 60/40 ha storicamente una volatilità maggiore, il Golden Butterfly, anche grazie alla presenza di tante materie prime si posiziona nel mezzo mentre l’All Weather è sul podio.
Se siete degli investitori pigri probabilmente vi preoccuperete anche del drawdown, con questo termine si intende la massima perdita in periodi di shock.
Quello che si comporta meglio è sempre il portafoglio di Ray Dalio che è costruito proprio su questo scopo e sfrutta l’estesa diversificazione degli asset. Il Golden Butterfly offre un buon compromesso, mentre il 60/40 è l’ultimo sul podio.
Domande frequenti sui lazy portfolios
Cosa sono i lazy portfolios?
Sono portafogli di investimento con un’asset allocation fissa e semplice, pensati per essere costruiti con pochi ETF e richiedere poca manutenzione: si ribilanciano ogni tanto e per il resto si lasciano lavorare.
Qual è il miglior lazy portfolio?
Non ce n’è uno migliore in assoluto. Il 60/40 è il più semplice e rende di più nei mercati in crescita, All Weather e Golden Butterfly hanno rendimenti simili ma cali molto più contenuti nelle crisi.
Com’è composto il Golden Butterfly?
20% azioni large cap, 20% azioni small cap value, 20% obbligazioni a lungo termine, 20% obbligazioni a breve termine e 20% oro, da ribilanciare periodicamente.
Come si costruisce un lazy portfolio con gli ETF?
Si sceglie un ETF per ogni componente dell’asset allocation e si ribilancia una o due volte l’anno. Per il 60/40 esiste anche la soluzione pronta dei Vanguard LifeStrategy.
Ogni quanto si ribilancia un lazy portfolio?
Di solito una volta l’anno, oppure quando una componente si allontana di qualche punto percentuale dal peso previsto.
Conclusione su come investire con i lazy portfolios
Scegliere tra un portafoglio 60/40, l’All Weather Portfolio o Golden Butterfly dipende dalle proprie preferenze e dagli obiettivi finanziari.
Un portafoglio 60/40 è il benchmark storico di riferimento per qualsiasi tipo di investimento con ricerche che hanno ricostruito la sua resilienza anche a 100 anni. Sul mercato esistono persino prodotti (i lifestrategy di Vanguard) che replicano esattamente questo tipo di investimento.
È una scelta eccellente per semplicità ed efficacia. D’altra parte, se si desidera una protezione maggiore contro vari scenari economici, si vuole rinunciare a un po’ di rendimento e si è disposti a gestire una maggiore complessità, l’All Weather può essere più adatto ma anche il Golden Butterfly si comporta egregiamente, un compromesso tra i due lazy portfolios sopra menzionati.
La decisione finale dovrebbe basarsi sulla propria tolleranza al rischio, sugli obiettivi di rendimento e sulla disponibilità a gestire la complessità del portafoglio. Tutte e tre le strategie, se applicate correttamente, possono portare a una gestione efficace del proprio patrimonio nel lungo periodo senza troppi sforzi.
In fondo non ci vuole molto, basta un minimo di sforzo e il gioco è fatto.
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