Lo so, al solo leggere il titolo avete perso un battito del cuore.

Mica perché ho nominato la legge di Pareto quanto per aver definito inutile l’essere taccagni.

Son parole forti e vi staranno vorticando nella testa una marea di domande:

Cosa è successo al signor Cafone? Ha fatto i soldi vendendo il dominio a qualche magnate spendaccione? È forse andato via di testa? Ha cambiato religione e sta usando il denaro dell’eredità per comprare conchiglie colorate? Ha forse ideato un…

Usare la legge di Pareto per tagliare le spese: quando essere tirchi è inutile - Finanza Cafona

Cribbio! Finalmente del silenzio!

Mie care piaghe umane, non sono impazzito (almeno non più del solito) e non ho nemmeno cambiato visione della vita, però l’altro giorno ho visto un video.

Uno di quei video di youtuber americani un po’ assurdi in cui vengono proposte 9 alternative per risparmiare sulle spese di casa.

Il video mi ha fatto ridere molto perché è un concentrato di cose bislacche e senza grande valore finanziario. La serietà della narrazione poi rende il contenuto ancora più assurdo.

Insomma grasse risate! Poi ho visto le view: 40 mila.

Non tante, ma sempre troppe per il tema.

Ho fissato a lungo quel numero e, dopo aver chiesto perdono a diverse divinità per le mie palabras locas, ho deciso di fare un’analisi dettagliata del video e quanto sia assurdo se visto tramite le lezioni della legge 80/20.

Un’ottima occasione per spiegarvi come applicare concretamente il principio di Pareto alla finanza personale!

In breve: la legge di Pareto, o regola 80/20, dice che circa il 20% delle cause produce l’80% degli effetti. Applicata alle spese di casa vuol dire che poche voci (affitto o mutuo, trasporti, cibo, bollette) pesano su quasi tutto il budget: è lì che conviene tagliare prima. Nel video che analizzo, 9 trucchi per risparmiare valgono 83,5€ l’anno e due soli ne fanno quasi l’80%.

I 9 CONSIGLI PER RISPARMIARE IN CASA

Il video della youtuber Haley Estrada-Villena si concentra sul proporre 9 alternative a prodotti di largo consumo per il risparmio di casa.

Pigri per vedere il video?

E che non lo sapevo. Ormai lo sapete: vi vizio sempre con sintesi e tabelle!

Alcuni dei consigli sono anche interessanti mentre altri sono già stati motivo di qualche approfondimento pazzo sul blog.

Se li guardiamo sotto una prospettiva ecologista hanno tutti un senso. Il video è poi fatto per un pubblico americano a cui è necessario spiegare anche come soffiarsi il naso quindi a livello contenutistico lo capisco pure.

Anzi Haley, te lo dico, mi sei simpatica.

Ti voglio quasi bene anche perché ti chiami quasi uguale alla mia tenera cagnolina.

Il problema è che se facciamo i conti il tuo video è ‘na stronzata.

QUANTO SI RISPARMIA DAVVERO CON QUESTE 9 ALTERNATIVE?

Da bravo matto mi sono messo su Amazon, ho cercato i costi dei vari prodotti suggeriti e ho fatto un po’ di conti alla carlona.

Ecco quello che ne esce fuori:

Prodotto originaleCosto x AnnoAlternativaCosto x AnnoRisparmio AnnuoNote
Scottex€ 91,2Panni svedesi€ 91,1€ 0,1Pacco da 3 ogni due settimane di scottex, 6 pacchi di panni svedesi per un anno
Spugne da doccia€ 13,1Spazzole in silicone€ 9,2€ 3,91 spugna ogni 2 mesi, spazzola silicone una sola
Spugne per piatti€ 23,8Scrubby Euro€ 30,0-€ 6,11 spugna a settimana, 1 scrubby al mese
Cannucce monouso€ 23,0Cannucce in vetro€ 19,9€ 3,1500 cannucce monouso, 20 cannucce di vetro riutilizzabili
Cialde per caffè monouso€ 112,0Caffè macinato e in grani€ 75,8€ 36,2Dati esrapolati da questo articolo
Carta regalo monouso€ 9,6Imballaggio regalo in tessuto€ 9,6€ 0Incalcolabile in quanto assunzione assurda. Il tessuto costa sicuramente pi della carta e se porti via i pacchi sei un morto di fame ridicolo
Ammorbidente€ 27,0Palle di lana per asciugatrice€ 16,0€ 11,0Ammorbidente per oltre 260 lavaggi, Palline uniche
Spray per ambienti€ 32,0Acqua e oli essenziali€ 24,2€ 7,81 spray al mese, quasi due boccette di oli al mese
Piumini per la polvere€ 50,0Testine di piumino riutilizzabili€ 22,4€ 27,6Ipotizzando il consumo di 3 piumini monouso al mese vs 2 piumini riutilizzabile

Per fare i conticini ho perso più tempo del dovuto perciò non fate i nazisti della statistica.

Il risultato finale che ne viene fuori è che la versione originale dei prodotti ha un costo annuale pari a 381€ mentre le alternative di 298€.

Sto bordello di video fa risparmiare 83,5€ l’anno.

Come diceva il mio professore di finanza ad un master:

“Il cazzo di un cazzo rimane sempre un cazzo”

Si otterrebbe lo stesso risultato finanziario ottimizzando i costi degli abbonamenti riducendo di molto la ricerca e l’impegno.

Guardando la tabella però emerge un fattore importante: due sole voci di spesa (il caffè e i piumini per la polvere) restituiscono un risparmio di 63,8€.

Le due categorie sono circa il 20% dei prodotti nella lista ma l’impatto del risparmio sul totale è di quasi l’80%.

Sembra l’abbia fatto apposta eppure è proprio il principio fondamentale della legge 80/20 anche nota come Principio di Pareto.

COME FUNZIONA LA LEGGE DI PARETO

Se siete degli onesti lettori del blog (l’ho nominata sulla regola dell’85%) o avete studiato economia conoscerete sicuramente la Legge di Pareto:

Il principio di Pareto afferma che circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti. 

Quello che abbiamo appena visto con la tabella sopra.

Il nome viene dall’economista italiano Vilfredo Pareto, che a fine Ottocento notò che in Italia circa l’80% delle terre era in mano al 20% della popolazione. A chiamarla “principio di Pareto” fu decenni dopo l’ingegnere Joseph Juran, che la applicò al controllo qualità (fonte: Wikipedia, Pareto principle). Occhio: 80 e 20 sono numeri indicativi, non una legge fisica. Possono uscire 70/30 o 90/10, il concetto resta lo stesso.

Pareto scoprì che questo rapporto, la legge 80/20, si ripeteva costantemente in una serie infinita di applicazioni macro e micro economiche. La legge di Pareto è fondamentale anche nella finanza personale e ci lascia una grande lezione.

Se volete cominciare a tagliare in maniera consistente le spese di casa non serve andare a vedere le minuzie come le cannucce di vetro.

Basta tracciare le spese ed ordinarle da quella più impattante a quella meno significativa.

Ne uscirà fuori una tabella vicina ai principi della legge di Pareto: l’80% dei soldi spesi sono determinati dal 20% delle voci.

A questo punto vi basta fare dei tagli concentrandovi sulle spese in cima alla piramide.

Più o meno saranno sempre gli stessi: affitto o mutuo, spese di trasporto, cibo e bollette luce e gas.

Quando volete fare dei cut di budget ignoranti che manco Mario Monti sotto eccitanti dalla dubbia provenienza non pensate alle cazzatelle ma sforbiciate seguendo questo criterio logico.

Un risparmio di 50€ al mese sull’affitto vuol dire 600€ ogni anno! Lo stesso risultato si ottiene eliminando intere piccole categorie! Potreste risparmiare la stessa cifra solo smettendo di bere caffè, scegliere di lavare i piatti con le mani o pulire le mensole senza detersivi ma con vigorosi soffi e sputazzi!

Poco funzionale no?

LEGGE DI PARETO E TACCAGNERIA: DUE MONDI IN CONTRASTO?

Questo discorso sul principio di Pareto potrebbe avervi fatto entrare in modalità “ctrl + alt + canc” in quanto sembra in contrasto con molte teorie taccagne del blog.

Da una parte vi dico di ragionare al centesimo, di tagliare su tutto e analizzare ogni spesa dall’altra vi dico che quell’impatto sulle vostre finanze sarà relativo.

Sembra un discorso schizofrenico ma… no!

Potete tagliare i costi con la legge di Pareto e al contempo fare attenzione anche alle microspese:

  1. Risparmiare e ottimizzare le spese è la cosa finanziariamente più proattiva che potete fare. Guadagnare di più dipende (anche) da fattori esterni a voi, risparmiare solo dai vostri comportamenti. Siete al centro del cambiamento, non avete scuse.
  2. Se partite da zero non avete fatto mai nulla. Come in tutti i terreni vergini una piccola azione positiva può avere un’enormità di effetti benefici, persino il risparmiare sui piumini per pulire ha senso.
  3. Costruite un setting mentale nuovo! Il pensare al tagliare i costi vi permetterà di avere un nuovo filtro nei vostri processi decisionali: la razionalità. Vale la pena acquistare qualcosa a dispetto del vostro progetto futuro di felicità o serenità personale? Domande come queste sono il miglior anticoncezionale allo shopping compulsivo.
  4. Risparmiare è facile, guadagnare di più no. Non avrete gli upgrade di carriera di cui si vantano tanti stronzi su twitter. Cioè forse sì ma per la maggior parte di voi il modo migliore per accrescere il patrimonio è l’ottimizzazione di ogni spesa.
  5. Quelle che un tempo erano piccole spese si trasformano spesso in buchi neri nel portafoglio.

La finanza personale è un mix di scelte psicologiche e matematiche coerenti.

La legge di Pareto è un ottimo sistema per “sgrossare” ed avere risultati concreti sul breve periodo. È importante anche perpetuare certe analisi nel tempo in quanto continuare a migliorarsi ha un impatto psicologico enorme nel modo di approcciare la realtà (finanziaria e non).

È come pulire casa: tanti trascurano l’igiene casalinga fino a quando non sbroccano e sistemano tutto con un giorno di duro lavoro. Invece di sfruttare questa pulizia per un nuovo inizio ricominciano il ciclo di trascuratezza, non mantengono quello stato e tornano alla condizione di partenza nel giro di pochi mesi.

Quello che vi dico è invece: usate finanziariamente la legge di Pareto per ottenere risultati nel breve, acquisite fiducia (o morale) ed utilizzate questa energia per un nuovo starting point.

A quel punto proseguite nel processo di automiglioramento andando piano piano a ottimizzare le spese anche su questioni meno prioritarie.

Ma non sui piumini eh! Anche perché, poi… servono davvero?

Domande frequenti sulla legge di Pareto

Cosa dice la legge di Pareto?

Dice che circa il 20% delle cause produce l’80% degli effetti. Non è una legge matematica esatta: le proporzioni possono cambiare, ma resta vero che pochi fattori pesano più di tutti gli altri.

Chi ha inventato la regola 80/20?

L’ha osservata l’economista italiano Vilfredo Pareto studiando la distribuzione della ricchezza in Italia. Il nome di principio di Pareto glielo ha dato più tardi Joseph Juran, esperto di controllo qualità.

Come si applica la legge di Pareto al risparmio?

Tracci le spese, le ordini dalla più grande alla più piccola e tagli prima quelle in cima: di solito affitto o mutuo, trasporti, cibo e bollette. Solo dopo ha senso lavorare sulle piccole spese.

Che esempio pratico c’è della legge di Pareto?

Nel video che analizzo nell’articolo, 9 alternative per risparmiare in casa valgono 83,5€ l’anno: due sole voci, caffè e piumini per la polvere, fanno 63,8€, cioè quasi l’80% del risparmio.

Allora tagliare le piccole spese è inutile?

No. Le piccole spese vanno ottimizzate dopo le grandi: servono a costruire l’abitudine e a evitare che diventino buchi neri nel portafoglio, ma da sole non cambiano il bilancio.

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About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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