In pochissimi casi ho fatto una recensione di un libro di finanza personale sul blog.

Certo, ho scritto un articolo sui 5 migliori libri di finanza personale e ho dissato quel pistola di Kiyosaki eppure non mi sono mai addentrato nello spiegare un singolo libro.

Perché quindi fare una recensione de La Psicologia dei Soldi di Morgan Housel?

Semplice, è un cazzo di capolavoro.

Perché la Psicologia dei Soldi di Morgan Housel è un capolavoro - Finanza Cafona

Non importa che siate pigri, semi illetterati, non abbiate voglia di perdere troppo tempo dietro a vocali e consonanti (ma chi siete, na scimmia?) o che riteniate questi testi noiosi.

In tutti questi casi vi sbagliate. Ma tanto. Tantissimo.

La Psicologia dei Soldi è un librone. Non nel senso che è spesso, ma che è un concentrato di informazioni finanziarie adatte a chiunque: dal principiante sino ad un professionista smaliziato nella gestione del denaro. Il tutto poi è scritto divinamente, in uno stile moderno paragonabile a un piccolo decoupage di tweet legati da un mix di leggerezza e profondità.

Sto bastardo.

In breve: La psicologia dei soldi (The Psychology of Money) di Morgan Housel, pubblicato in Italia da Hoepli, è una raccolta di capitoli brevi su come emozioni, esperienze e comportamenti contino più dei calcoli quando si parla di denaro. Per me è un capolavoro e il libro di finanza personale da consigliare a tutti, principianti compresi: si legge in fretta e si rilegge per anni. Lo trovate in versione cartacea, su Kindle e su Audible.

Di cosa parla La psicologia dei soldi di Morgan Housel

Morgan Housel è un ex giornalista finanziario (ha scritto per anni per The Motley Fool e il Wall Street Journal) e partner del fondo di venture capital Collaborative Fund. The Psychology of Money è uscito nel 2020 ed è arrivato in Italia con Hoepli, con il sottotitolo “Lezioni senza tempo sulla ricchezza, l’avidità e la felicità”.

L’idea di fondo è semplice: andare bene con i soldi ha poco a che fare con quanto siete intelligenti e molto con come vi comportate. Ogni capitolo è una storia breve, quasi sempre con un personaggio vero, che spiega un comportamento: perché le persone fanno scelte diverse con i soldi, quanto contano fortuna e rischio, perché l’interesse composto funziona solo se si resta investiti, cosa vuol dire davvero “abbastanza”.

Non ci sono formule, grafici o consigli su cosa comprare. Per questo è adatto anche a chi non ha mai aperto un libro di finanza.

Una lista di insegnamenti da La psicologia dei soldi di Morgan Housel

Questo libro di finanza personale è zeppo di lezioni. Ne ho selezionate solo alcune ma è da leggere e rileggere in continuazione in quanto ogni volta si comprende qualcosa di nuovo.

Per farvi venire un po’ di acquolina in bocca vi sparo le mie lezioni preferite.

1. Diventare ricchi vs rimanere ricchi

Le due cose sembrano un sinonimo o perlomeno sembrano andare di pari passo.

Non è così.

Per accumulare ricchezza dobbiamo essere bravi a guadagnare, a risparmiare e all’investire. Per mantenere la ricchezza invece dobbiamo disporre di un’altra serie di skill come essere bravi a gestire le aspettative, i comportamenti di spesa (ricordate il lifestyle inflation?) e le nostre emozioni.

La tendenza quando si diventa benestanti con la pancia piena è quella di “svaccare”. Si cede in continuazione alle tentazioni e quindi si diventa facilmente preda di meccanismi di shopping compulsivo nonché alle pessime abitudini che abbiamo combattuto per anni.

2. Il tempo vale più del denaro

Esistono centinaia di modi per risparmiare 1000 euro o per guadagnare denaro.

Non ne esiste nessuno per trovare del tempo extra.

Seneca diceva:

Si muore ogni giorno: ogni giorno, infatti, una qualche parte della vita viene meno e anche allorquando si cresce, la vita decresce.

Si perde l’infanzia, poi la fanciullezza, poi la giovinezza.

Seneca

Il denaro ci permette di rimanere in salute il più a lungo possibile in modo da essere prestanti nella maggior parte della vita rendendoci capaci di godere al meglio ogni momento.

3. La capacità di risparmio è ciò che conta di più

Uno dei pochi concetti che mi trova in disaccordo con Ramit Sethi è quando dice:

Il risparmio ha dei limiti, il guadagno no

Sarà perché sono naturalmente morto di fame ma non sono d’accordo con questo concetto. E anche Morgan Housel è di questo partito.

Per l’autore della Psicologia dei Soldi vale un semplice ragionamento: “Non importa quanto guadagni perché, se non riesci a risparmiare non diventerai mai benestante.”

Il fattore fondamentale nel gestire bene il denaro, quindi, è la capacità di risparmio.

Il risparmio è la differenza tra diventare ricchi e mantenere la ricchezza, tra accettare la vita per come è e il disperarsi per come non è, per trovare una stabilità psicologica (non solo monetaria) nell’affrontare i problemi finanziari.

La capacità di risparmio fa la vera differenza, nel corso della vita, tra una vita piena e una incompleta.

4. Essere pessimisticamente ottimista

Ho avuto un brivido quando ho letto il concetto di pessimismo ottimista.

Sono infatti lo stronzo nel gruppo degli amici che si prende la briga di fare vaticini.

Ci becco spesso e non perché sia un indovino ma perché, pur essendo intrinsecamente ottimista riesco a essere sempre realista e a pensare ai vari scenari con freddezza.

Penso al piano b, c e d. Sempre. Non amo le catastrofi però provo a ragionare con lucida concretezza. Cioè in realtà sono un po’ ossessivo. Tipo per una pandemia zombie sappiate che la tattica migliore è stare al balcone del primo piano con una sarissa e poi via cominciare con la mattanza dei non morti.

Ok, sto divagando.

Vorrei fare come tanti sperando tutto possa andare sempre e solo meravigliosamente, ma usando la logica credo sia difficile accada. In generale valuto sempre il percorso per arrivare ad un obiettivo come impervio. Sono convinto che l’umanità vada verso un percorso di miglioramento (ottimismo) ma nel frattempo ci saranno degli impedimenti (pessimismo).

Sembrano concetti antitetici. Fidatevi, non lo sono.

Housel ha approfondito questo tema nel libro successivo, Come Sempre. Nel 2026 è uscito in italiano anche il terzo, L’arte di spendere soldi, sempre per Hoepli.

5. Puoi avere torto ma comunque guadagnare una fortuna

Nella vita non è tanto importante essere sempre nel giusto quanto gestire bene i rischi.

Anche se si compiono degli errori l’importante è schivare quelli devastanti o sopravvivere. Per fare ciò è importante avere un margine di sicurezza.

Nessuno può prevedere il futuro con certezza, quindi è importante avere un piano di riserva in caso il piano non andrà come avete previsto. E tranquilli, potrete considerare tutte le eventualità ma vi scorderete quello che succederà nella realtà.

6. Non basarti sui dati storici

Ciao Paolo Coletti!

Come premessa di questo punto basta la citazione del capitolo 12 de “La psicologia dei soldi”:

Succedono in continuazione cose che non erano mai successe prima.

Housel ritiene che molti investitori si attacchino ai dati cadendo in una trappola da lui chiamata “la fallacia dello storico-profeta”.

Utilizziamo i dati storici analizzandoli come se l’economia e l’investimento siano delle scienze esatte (tipo la matematica) quando in realtà sono delle scienze sociali in cui il ruolo storico dei pattern non è dato da semplici numeri ma da un complesso sistema di relazioni e decisioni emotive di migliaia di persone.

Le cose cambiano, le persone cambiano e le reazioni cambiano.

Non possiamo prevedere questi cambiamenti attraverso un’analisi del passato.

Questo non vuol dire rifiutare la matematica o l’analisi di sé per sé ma accettare l’impossibilità di prevedere il futuro o anche solo di interpretarlo degnamente.

Dobbiamo essere umili, essere in grado di cambiare idea correggendo i nostri errori e di imparare dagli errori.

La nostra capacità di avere successo è quindi legata a un mix tra botte di culo, limitazione dei danni, schivare gli errori giganteschi e scegliere il profilo migliore per noi stessi piuttosto che quello migliore in assoluto (o più di moda).

7. Pianificare a lungo termine è difficile

Sembra una cazzata da quattro soldi ma nasconde una profonda verità.

Non è difficile settare una pianificazione è difficile rispettarla.

Usando la citazione di un raffinato intellettuale americano:

Tutti hanno un piano fintanto che non prendono un pugno in faccia

Mike Tyson

La vera abilità di un investitore è quella di prendersi il pugno (e poi un altro) ma di resistere e rimanere in piedi.

Tanti scappano, voi provate a non farlo.

Domande frequenti su La psicologia dei soldi

Di cosa parla La psicologia dei soldi?

Di come emozioni, esperienze e comportamenti guidano le scelte con il denaro più dei numeri. È diviso in capitoli brevi, ognuno con una storia e una lezione: ricchezza e avidità, fortuna e rischio, interesse composto, risparmio, cosa significa “abbastanza”.

Chi è Morgan Housel?

È un ex giornalista finanziario di The Motley Fool e del Wall Street Journal, oggi partner di Collaborative Fund. The Psychology of Money (2020) è il suo libro più famoso.

La psicologia dei soldi è adatto ai principianti?

Sì, è uno dei libri di finanza personale più adatti a chi inizia: niente formule né consigli su cosa comprare, solo storie e principi. Ed è utile anche a chi investe da anni.

Chi pubblica La psicologia dei soldi in Italia?

L’edizione italiana è di Hoepli, con il sottotitolo “Lezioni senza tempo sulla ricchezza, l’avidità e la felicità”. Si trova in cartaceo, ebook Kindle e audiolibro su Audible.

Quali altri libri ha scritto Morgan Housel?

Dopo La psicologia dei soldi sono usciti in italiano, sempre per Hoepli, Come sempre (2024) e L’arte di spendere soldi (2026).

Esiste La psicologia dei soldi in PDF gratis?

No, non c’è una versione gratuita legale. Si può leggere l’anteprima su Kindle, prenderlo in prestito in biblioteca o ascoltarlo su Audible con il periodo di prova.

Recensione de La psicologia dei soldi di Morgan Housel: 7 motivi per leggerlo

Lessi qualche tempo fa una frase di Italo Calvino in cui definiva un “libro classico” come un libro a cui possiamo dare una diversa lettura ogni volta che lo apriamo.

A 20 anni capiremo certe cose, a 30 anni e a 50 altre ancora.

La Psicologia dei Soldi io lo metto sotto l’etichetta “classico”, perlomeno tra i testi di finanza e crescita personale. È scorrevole, profondo, divertente e pieno di riferimenti culturali umanistici ed economici. Ed è anche un ottimo regalo per gli amici.

Leggetevelo, davvero.

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About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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