La banca del mio conto principale, Illimity Bank, ha deciso di dare una rinfrescata ai suoi piani nelle scorse settimane.
I conti smart e plus non esistono più e sono stati sostituiti dal classic e dal premium.
Al netto di future rimodulazioni per i vecchi clienti non cambia nulla invece cambiano, e parecchio, per quelli che vogliono aprire un nuovo conto.
Ma cosa di preciso? Quali sono le caratteristiche dei nuovi conti Illimity Classic e Premium? Sono convenienti come i vecchi?

E la peppa che ferocia.
Ho fatto bene a fare una nuova recensione invece di riscrivere quella vecchia!
Prima di tutto non ho sperimentato i nuovi conti. La piattaforma è la stessa, il vecchio piano è soddisfacente per le mie esigenze e alla fine quello che cambia sono solo alcuni servizi e i costi dei nuovi piani.
In breve: i vecchi piani Smart e Plus di illimity non si possono più aprire: dal 2023 ci sono solo Classic (9€ a trimestre, azzerabile con lo stipendio o con 5.000€ vincolati) e Premium (21€ a trimestre, con il bollo pagato dalla banca e interessi del 2% sulla liquidità fino al 1° febbraio 2027). Dal 9 novembre 2026 illimity viene incorporata in Banca Ifis e l’IBAN cambia: i conti restano attivi, ma oggi non è più il conto che vi consiglierei.
Recap dei vecchi piani Plus e Smart di illimity
Illimity Bank si è presentato sul mercato italiano come una gradita novità.
Una combinazione di buon management, innovazione, attenzione al mondo delle fintech e servizi esclusivi (come i bonifici bancari a 0).
Vista con il senno di poi il progetto di Illimity Bank ha funzionato tanto da rendere la banca uno dei pochi unicorni italiani.
Sappiamo però tutti che il merito non è di Passera ma di questo blog. A CEO caccia i soldi! Un terzo di voi lettori avrà questo conto e come sapete era possibile scegliere tra due piani: Smart e Plus.
Il primo era un conto a zero spese con carta di debito mastercard e un po’ di cosette curiose.
Bastava poi un tap per passare a Plus (e viceversa) un conto ben più ricco e con caratteristiche più interessanti.
Ad esempio sul plus c’erano sempre i bonifici istantanei gratis la possibilità di connettere altri conti e usarli tramite Illimity e una carta di credito Nexi inclusa nel canone mensile di 9€. Un costo fittizio visto che si azzerava facilmente rispettando due di queste 3 opzioni:
- Accredito stipendio/pensione o un bonifico in entrata di 750€
- 300€ di spese ogni mese con carta
- 2 domiciliazioni attive
Insomma un conto che poteva andare bene sia per una libero professionista che per un dipendente. Oltre a ciò ambedue i conti usufruivano di vari servizi extra tipo i progetti remunerati, i conti deposito, assicurazioni e altri monili.
Da qualche mese molte delle feature sono state soppresse. Sui progetti ora si paga il bollo, i buoni amazon rendono solo l’1% (qui trovate soluzioni migliori), etc.
E oggi abbiamo di fronte due piani molto diversi.
Sono pigro e non mi va tanto di scrivere oggi quindi un’immagine vale più di mille parole, soprattutto quando si tratta di fare confronti tra costi dei conti correnti:

In sostanza il Classic è una sorta di ex plus depotenziato con bonifici istantanei inclusi ma senza carta di credito nel pacchetto.
Il premium invece è una versione migliorata del plus:
- Rendimenti dello 0,50% in più sui vincoli nel conto deposito rispetto al classic
- Bollo statale pagato dalla banca
- Assistenza prioritaria
- Tasso d’interesse sulla liquidità tenuta libera sul conto: 0,50% lordo, in promozione al 2% fino al 1° febbraio 2027 (quando ho scritto l’articolo era il 2,5%).
- La carta di credito Prestige Nexi, meglio rispetto alla precedente: il primo anno si pagano solo 24€ di oneri fiscali, dal secondo costa 60€ l’anno.
Tutti e due i conti hanno un canone mensile.
Già qui c’è la prima differenza. Lo Smart infatti era sempre gratis e il plus facilmente azzerabile. Il classic costa infatti 3€ al mese, mentre il premium il 7€.
È possibile azzerare il canone solo sul Classic se si accredita lo stipendio/pensione o si tengono vincolati risparmi di almeno 5.000€ (in linee senza svincolo anticipato).
Per il premium invece vi attaccate. 7€ è il costo e quello rimane! Certo recuperate parte del costo con la remunerazione della liquidità e il bollo pagato, ma rimane la massima costi certi, guadagni incerti.
Trovate la documentazione con l’informativa dei costi qui.
illimity Bank: pro e contro dei nuovi piani rispetto ai vecchi
Sia il classic che il conto premium di Illimity non sono più adatti a una partita iva. Se prima era possibile azzerare il canone anche con un semplice accredito tramite bonifico ora è necessario uno stipendio o la pensione, esattamente come i concorrenti.
È chiaro poi che Illimity stia cercando clienti più solidi. Si vede anche sull’altra opzione per avere il canone gratuito: depositare almeno 5.000€ in vincoli su conto deposito.
Al netto di tutto il classic ha costi abbastanza bassi e si piazza nella media del mercato (tipo Widiba) con in più il vantaggio dei bonifici istantanei.
Il piano base però mi sembra un prodotto civetta e i molteplici vantaggi del premium rendono quest’ultimo più appetibile.
Anche il solo tenere un fondo di emergenza di 6000€ libero sul conto vi garantisce:
88,80€ netti al 2% lordo, fino a febbraio 2027 (fonte mio calcolatore CD)
Sottraendo a questa cifra gli 84€ di canone annuale siete in pari, più i 34,20€ di bollo che vi paga la banca. Finita la promo, con lo 0,50%, gli stessi 6.000€ rendono 22,20€ netti e il Premium vi costa più di quanto rende.
C’è anche da dire che tutti questi conti della serva valgono per il periodo promozionale e se fate richiesta della Nexi Prestige siete sotto di una decina di euro. In futuro poi il rendimento sulla liquidità potrebbe abbassarsi e non esistere più, lo stesso vale per il bollo pagato dalla banca. Tutto questo renderebbe il piano premium non più così attraente.
La cosa che non mi piace è il processo di distinzione tra i nuovi e vecchi clienti. I nuovi hanno accesso a CD con rendimenti superiori tra lo 0,50% e lo 0,75% rispetto a smart e plus. Inoltre non mi piace l’assistenza prioritaria del premium.
Io ho sostenuto il progetto dal day 1 ed ho un conto premium… cazzo vuol dire che mi rispondete dopo? Ah matti!
illimity e Banca Ifis: cosa cambia dal 9 novembre 2026
Nel 2025 Banca Ifis ha comprato illimity e dal 9 novembre 2026 la incorpora: illimity smette di esistere come banca autonoma. Per chi ha già il conto il rapporto resta attivo, ma l’IBAN cambia e va comunicato a datore di lavoro e domiciliazioni. App e area personale passano su illimity.bancaifis.it, con le stesse credenziali.
Occhio anche al Fondo di garanzia: dopo la fusione i 100.000€ coperti dal FITD valgono per la somma dei soldi tenuti in illimity e in Banca Ifis (per esempio su Rendimax), non più per ciascuna banca.
Il conto illimity Smart esiste ancora?
No, non si può più aprire. Dal 2023 i piani Smart e Plus sono stati sostituiti da Classic e Premium; chi li aveva già li ha potuti tenere salvo rimodulazioni.
Costa 21€ a trimestre (84€ l’anno) e non si azzera. In cambio il bollo da 34,20€ lo paga la banca e la liquidità rende lo 0,50% lordo, in promozione al 2% fino al 1° febbraio 2027.
Quanto costa il conto illimity Classic?
Costa 9€ a trimestre, azzerabili con l’accredito di stipendio o pensione oppure tenendo almeno 5.000€ in linee di deposito non svincolabili. La liquidità non è remunerata.
Cosa succede al conto illimity con la fusione in Banca Ifis?
Dal 9 novembre 2026 illimity viene incorporata in Banca Ifis. Il conto resta attivo e le credenziali non cambiano, ma l’IBAN cambia e la garanzia FITD da 100.000€ vale per il totale tra illimity e Banca Ifis.
Le linee di deposito illimity restano valide dopo la fusione?
Sì, le linee attive vanno avanti fino alla scadenza con lo stesso tasso. Se ne possono aprire di nuove ai tassi in vigore in quel momento.
Conclusioni: recensione dei nuovi piani illimity Bank
Concludendo Illimity si è riposizionata offrendo due piani i cui costi si assestano sulla media di altri istituti bancari magari nel tentativo di acquisire una clientela meno cialtrona di quanto siamo noi.
Non c’è nulla di male e personalmente continuerò a utilizzare il piano plus finché sarà possibile o fino a una futura rimodulazione (vedrete, ci sarà). Aggiornamento: con l’incorporazione in Banca Ifis e il canone che c’è oggi, illimity per me è un conto morto.
Per il resto mi sono già coperto le spalle con il conto di Findomestic. È senza bonifici istantanei gratuiti ma più adatto alle mie esigenze da libero professionista e di avere un fondo di emergenza libero su cui guadagnare qualche ramino ogni anno.
Se però continua a sconfinferarvi di più Illimity aprite un conto cliccando qui o passate dal banner qui in basso!
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