Se avete cominciato a fare ordine nelle finanze e fatto un budget, vi sarete resi conto di aver accumulato troppi debiti. Tutti quei piccoli prestiti per lo smartphone o con gli amici, il finanziamento per la rata della macchina, gli scoperti sulla carta di credito fino ai sempre più comuni debiti tributari si sono accumulati e ora non sapete come pagarli.

Uscire dai debiti è possibile ed esistono 2 diverse tecniche semplici ed efficaci.

Anche se mi sono beccato qualche cartella esattoriale di ADE, sono una persona restia al debito, ma ci tengo a darvi gli strumenti per capire come pagare i debiti e come ridurli metodicamente senza fare follie compromettenti sul lungo termine.

Preparatevi perché oggi parliamo di buffi e di neve!

come uscire dai debiti tributari

NON QUELLA CAZZO DI NEVE!

Santo cielo, mi farete venire un coccolone prima o poi.

Parlo di neve perché le due tecniche, inventate negli USA, la patria dei debiti finanziari di qualsiasi tipo, fanno riferimento alle valanghe e alle palle di neve.

L’associazione non è casuale in quanto ridurre i propri debiti in maniera strategica crea un effetto domino su tutti gli altri buffi e sulla propria situazione finanziaria.

In breve: per uscire dai debiti si fa la lista di tutti i debiti, si paga il minimo su ognuno e si mette tutto il resto su uno solo. Con il metodo snowball si parte dal debito più piccolo (più motivazione), con il metodo avalanche da quello con il tasso più alto (meno interessi pagati). Per le cartelle di Agenzia delle Entrate Riscossione nel 2026 si può chiedere una rateizzazione fino a 84 rate mensili sotto i 120.000€.

Come uscire dai debiti con la Snowball Effect di Dave Ramsey

La prima tecnica per gestire i debiti finanziari ci è gentilmente offerta da una nostra vecchia conoscenza: Dave Ramsey.

Personaggio e youtuber molto famoso, ha sviluppato una serie di semplici tecniche per gestire al meglio le proprie finanze. Anche a causa della sua esperienza di bancarotta personale (in Italia non esiste) è un tipo molto refrattario a fare troppi debiti. 

La sua tecnica per pagare i debiti si chiama Snowball Effect, detta anche, in italico idioma, “effetto palla di neve”. 

È una soluzione semplice per pagare i debiti perché genera un effetto motivazionale crescente, a imitazione di una pallina di neve che scende lentamente dalla cima della montagna fino a diventare una valanga.

  1. Raccogliete e scrivete una lista di tutti i debiti personali
  2. Ordinate i debiti dal più piccolo al più grande
  3. Pagate su tutti i debiti il minimo possibile ma versate il massimo nel primo della lista (quello più piccolo)
  4. Dedicando più denaro al primo prestito, questo sarà estinto più velocemente. Finito di pagare il primo debito nella lista, passate al secondo e poi al terzo seguendo lo stesso meccanismo. 
  5. Continuate nella stessa maniera fino ad aver estinto ogni debito

Cominciando a pagare dal debito più piccolo, la Snowball Effect garantisce risultati evidenti in brevissimo tempo, stimolando a proseguire nel percorso. 

Il fattore motivazionale è molto importante nel vostro percorso di taglio dei debiti. È difficile accettare di avere grosse somme da dare a banche e assicurazioni, perciò se siete delle persone emotive vi consiglio di provare con questa opzione.

In termini finanziari però non è quella migliore…

Debt Avalanche: prima pagare i debiti ad alto interesse

Se la Snowball Effect si concentra sul fattore motivazionale, la tecnica Debt Avalanche guarda a quello prettamente economico e finanziario.

Prestiti, finanziamenti, scoperti, cartelle esattoriali o debiti bancari non possono essere classificati esclusivamente in ordine crescente di somme dovute.

È importante considerare anche il peso complessivo del debito: un prestito di 1.000€ con un tasso al 10% è economicamente impattante quanto uno di 20.000€ all’1%.

come uscire dai debiti finanziari
Guardate quanti interessi pagate in 18 mesi con un alto tasso d’interessi

Più sono le rate e più sono alti TAN e TAEG, più saranno gli oneri di finanziamento.

Quando fate i debiti infatti non dovete restituire solo la cifra chiesta in prestito ma anche i costi del finanziamento.

Se chiedete una dilazione l’istituto di credito è contento perché pagate ancora più interessi. Se invece tardate a pagare, la banca è ancora più contenta perché così vi farà pagare di più con interessi di mora e penali di ritardo. Oltre a potervi segnalare al CRIF, eh!

Il Debt Avalanche quindi punta a estinguere prima i debiti con il tasso d’interesse più alto e poi quelli meno onerosi, così da risparmiare sugli interessi versati.

Guardate cosa succede al debito di prima se lo pagate in 12 mesi invece di 18:

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Stesso tasso ma sganciate 100€ in meno!

I soldi risparmiati sui costi del prestito possono quindi essere usati per pagare anticipatamente anche gli altri, fino all’estinzione finale del debito.

Per usare il Debt Avalanche seguite la linea guida dello Snowball Effect, ma classificate i debiti non per la cifra ma per tasso d’interesse. A questo punto potrete procedere a chiudere prima i debiti più “pesanti” e poi quelli con tassi più leggeri.

Il meccanismo è appunto a valanga perché va a colpire da subito, con una botta fortissima, il carico del debito. 

Come tecnica però non va bene per tutti, in quanto dovete avere una forte razionalità e un po’ di conoscenza matematica. Scoprire il TAEG del vostro finanziamento può non essere semplicissimo. 

Inoltre i debiti più cari sono in genere anche grossi, quindi potrebbe volerci un po’ di tempo prima di vedere dei risultati tangibili. Per uscire dai debiti con la Debt Avalanche dovete quindi farvi carico di rigore, costanza e grande attenzione.

Se siete persone scarsamente motivate seguite la linea di Dave Ramsey, fidatevi.

Gestire i debiti all’americana funziona in Italia?

Come gran parte delle regole finanziarie, queste sono state realizzate da pensatori americani per un pubblico americano, un mondo molto distante dal nostro.

Esistono un sacco di differenze tra Ue/Italia e USA (basta pensare ai coupon spesa) e dovreste memorizzarle per pesare le regole dei formatori americani. Intanto parliamo delle differenze sui debiti tra il mondo europeo e quello americano:

I tassi d’interesse

I prestiti personali, i debiti a breve termine e gli interessi sulla carta di credito funzionano negli USA in maniera molto più “liberalizzata” di quanto succeda in Europa. 

In Europa, e in Italia in particolare, tutti i prestiti e mutui sono attentamente regolati (tipo i mutui per la casa) e non possono eccedere determinate percentuali, oltre le quali si entra nel tasso di usura, un fenomeno normato e illegale.

Ciò non succede negli USA, dove il tasso del prestito è determinato dal credit score e da un sistema molto meno vincolante per le finanziarie.

Insomma un americano sfigato paga decisamente di più di un italiano sfigato!

Pagamento del debito

Negli USA si può ricontrattare, praticamente mese per mese, quanto debito ripagare.

In questo modo uno può decidere di pagare la cifra minima per alcuni prestiti e versare invece più denaro in un altro prestito.

Ciò, generalmente, non è possibile in Italia, in quanto la rata del prestito è fissata alla stipula del contratto e rimane costante nel tempo.

La possibilità di variare mensilmente la cifra da pagare esiste sulle carte di credito revolving e alcuni istituti finanziari stanno offrendo opzioni come quelle americane ma, in generale, si tratta di eccezioni.

L’unico modo per ottenere uno sconto su un finanziamento è rinegoziare il prestito con un altro ente in un periodo più favorevole.

Per il mutuo questa procedura si chiama surroga e vi basta un preventivo su Mutui Supermarket.

Nel caso dei debiti tributari invece in Italia va meglio: Agenzia delle Entrate Riscossione (che dal 2017 ha preso il posto di Equitalia) prevede quasi ciclicamente la possibilità di rottamare le cartelle esattoriali. L’ultima è la rottamazione quinquies, con domande chiuse il 30 aprile 2026.

Nei periodi storici in cui questo accade può essere molto conveniente aderire, in quanto vengono eliminati i costi di sanzioni e interessi di mora.

Chiudere un prestito anticipatamente conviene?

L’interesse composto sui prestiti può essere terribilmente costoso in un sistema come quello americano.

I risparmiatori statunitensi cercano quindi di chiudere anticipatamente i prestiti in modo da ottenere uno sconto (o la totale estinzione) degli interessi sulle rate non ancora versate.

In Italia, per i prestiti ai consumatori, la legge oggi dà lo stesso diritto: se chiudete prima, avete diritto alla riduzione degli interessi e dei costi non ancora maturati. Dal 10 gennaio 2026, con il Decreto legislativo 212/2025, il rimborso vale per tutti i costi legati alla durata del prestito, anche per i contratti firmati prima.

Leggete però le clausole, soprattutto nei pagamenti delle automobili a rate: la finanziaria può chiedere un indennizzo per l’estinzione anticipata, che non è dovuto se il debito residuo è di 10.000€ o meno.

Tenete conto anche che, nel modello di ammortamento più diffuso in Europa (alla francese), nelle prime rate si pagano soprattutto interessi e solo dopo si erode il capitale: chiudere a fine prestito fa risparmiare molto meno che chiudere all’inizio.

Insomma, ragionateci e leggete tutto.

Come pagare i debiti con l’Agenzia delle Entrate

Per le cartelle di Agenzia delle Entrate Riscossione la strada principale, fuori dalle rottamazioni, è la rateizzazione. Per le richieste presentate nel 2025 e nel 2026, sotto i 120.000€ basta dichiarare una temporanea difficoltà economica per avere fino a 84 rate mensili; documentando la difficoltà si arriva a 120 rate. Per le richieste del 2027 e 2028 il tetto senza documenti sale a 96 rate.

Le cartelle rateizzate entrano nella lista come tutti gli altri debiti: di solito hanno un costo più basso di carte revolving e prestiti, quindi con il metodo avalanche vanno in fondo. Se invece i debiti sono diventati ingestibili, leggete il mio articolo sulla legge sul sovraindebitamento.

Domande frequenti su come uscire dai debiti

Qual è il metodo migliore per uscire dai debiti?

Dipende da voi. Il metodo avalanche (prima il debito con il tasso più alto) fa pagare meno interessi, il metodo snowball (prima il debito più piccolo) dà risultati visibili subito e aiuta a non mollare.

Cos’è il metodo snowball?

È la tecnica di Dave Ramsey: si ordinano i debiti dal più piccolo al più grande, si paga il minimo su tutti e si mette il resto sul più piccolo. Chiuso quello, si passa al successivo.

Cos’è il metodo avalanche?

Funziona come lo snowball, ma i debiti si ordinano per tasso d’interesse, dal più alto al più basso. Si risparmia sugli interessi, ma servono costanza e pazienza.

Come uscire dai debiti con l’Agenzia delle Entrate?

Si può chiedere la rateizzazione delle cartelle: nel 2026, sotto i 120.000€, fino a 84 rate mensili senza documentare la difficoltà e fino a 120 documentandola. Quando c’è una rottamazione aperta, conviene valutarla.

Conviene estinguere un prestito in anticipo?

Spesso sì: per i prestiti ai consumatori la legge riconosce la riduzione di interessi e costi non ancora maturati. La finanziaria può chiedere un indennizzo, ma non se il debito residuo è di 10.000€ o meno.

Conclusioni su come uscire dai debiti

A livello personale vi consiglio di affrontare di petto il problema dei troppi debiti e di evitare di fare come tante persone che preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia.

I problemi si affrontano e non si evitano, che siano gravi o meno, e le soluzioni per chiedere aiuto o per uscirne puliti sono molteplici. Non esistono prestiti su carta di credito, vecchi finanziamenti, fidi o cartelle esattoriali che non potete affrontare con queste due tecniche.

Non è un processo facile né veloce, ma la soluzione esiste.

E anche se non avete problemi in questo senso, tenetevi sempre una lista dei debiti, fate un check sul sito di Agenzia delle Entrate Riscossione, segnatevi le scadenze con una to do list e prima di chiedere ogni finanziamento controllate più di una volta le condizioni.

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Fonte immagine: Soft Snow su Flickr

About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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