Come avrete intuito leggendo qualche giornale dal 2022 i prezzi delle bollette sono aumentati vertiginosamente e, anche se il picco è passato, restano più alti di qualche anno fa. Per risparmiare sulla bolletta quindi è necessario cambiare i nostri comportamenti al fine di diminuire i consumi luce e gas.
Mica dovete vivere al buio eh, solo fare un po’ di attenzione!
Ma guardate il lato positivo: non siamo bombardati giorno e notte, non dobbiamo arruolarci nell’esercito e proseguiamo con la nostra vita di tutti i giorni.
Alle brutte saremo dei sopravvissuti a una pandemia e a una guerra europea.

Visto che state continuando a pagare il vostro abbonamento di Netflix mentre a 1500km si sparano in faccia, non rompete il cazzo per le bollette e impegnatevi piuttosto a cambiare i comportamenti per risparmiare energia elettrica di casa.
Questo articolo quindi sarà una confusa sequela di modi per risparmiare sulle bollette… sia mai che vi siano utili in futuro!
In breve: Per risparmiare sulla bolletta della luce e del gas servono due mosse: pagare meno l’energia, controllando una volta l’anno di avere la tariffa migliore (con Switcho ci vuole un attimo), e consumarne meno. Qui trovi 9 trucchi pratici: un grado in meno sui termosifoni vale dal 5 all’8% della bolletta del riscaldamento, poi infissi e cassonetti senza spifferi, scaldabagno con il timer, elettrodomestici a pieno carico e in programma ECO, niente standby e lampadine LED.
Premessa: la differenza tra tariffa monoraria e bioraria
C’è una grande disquisizione se scegliere la tariffa monoraria o bioraria.
Nel primo caso pagate l’energia allo stesso modo in qualunque momento della giornata, per la bioraria invece la tariffa per l’elettricità è divisa in due fasce orarie: F1, più cara, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, e F23, più economica, la sera dopo le 19, la notte, il weekend e i festivi.
Fino a qualche anno fa la bioraria era davvero la tariffa più conveniente ma negli ultimi anni le cose sono un po’ cambiate e non sempre è la scelta migliore rendendo il risparmio risibile.
Nel frattempo sono cambiate le abitudini di vita: prima stavate in giro tutto il giorno, ora state a casa a lavorare in smart working.
Se state cambiando il fornitore di luce e gas (mi dispiace, pessimo periodo) vi consiglio di valutare attentamente le vostre abitudini e di rivalutare la tariffa monoraria.
Visto che avete dato un’occhiata al vostro contratto della luce e del gas vi chiedo: siete sicuri di avere la migliore tariffa sul mercato?
È importante fare un check ricorrente, almeno una volta all’anno, per spuntare la tariffa a kWh migliore e a fine anno risparmiare bei soldini.
Potete fare in molte maniere questa ricerca e nell’articolo su come scegliere il fornitore di luce e gas ho consigliato. Se non sapete dove guardare, partite dalla mia guida per leggere la bolletta della luce. Lì ho diversi percorsi.
Se volete risparmiare tempo però le soluzioni sono tre:
- Sfruttare la promo di NeN riservata ai lettori del blog. Potete risparmiare sulla bolletta fino a 72€ se passate a questo fornitore simpatichello. I prezzi sono bloccati per 2 anni (10 con l’offerta Dieci) e la rata è calcolata in base alla precedente bolletta: se i consumi variano (in alto o in basso) la differenza viene spalmata sulle 12 rate successive. Qui c’è la mia recensione di NeN.
- Usare il comparatore Switcho: caricate la vostra bolletta e vi dice se c’è di meglio sul mercato. Se vi piace la proposta fate il passaggio in app in un secondo! Usando il mio referral ottenete anche 10€ di buono Amazon al primo switch.
- Passare a un fornitore con un buon prezzo bloccato, tipo E.ON luce e gas, che è quello che uso io a casa (qui la mia recensione di E.ON).
Chiaro tutto sui consumi luce e gas?
Consigli su come risparmiare sulla bolletta luce e gas
Ok andiamo al dunque.
Spero abbiate capito la differenza sostanziale tra una tariffa monoraria e bioraria, a questo punto più o meno sapete quanto spendete di luce e quale sia il giusto momento per far partire gli elettrodomestici e usare quelli più dispendiosi energeticamente.
Ora passiamo ai consigli della nonna. Quelli che sanno tutti ma pochi realmente seguono davvero.
1. Abbassa la temperatura dei termosifoni
Che abbiate i riscaldamenti autonomi o condominiali vale la stessa regola: abbassare un solo grado dei termosifoni può far risparmiare sulla bolletta dal 5 all’8%.
Se c’avete freddo girate in casa con una felpetta e i calzini, tanto non vi guarda nessuno e il vostro compagno/a vorrà ugualmente trombare con voi.
2. Sistema gli infissi
Se vivete in un igloo il problema non è tanto l’efficienza dei termosifoni ma l’isolamento di casa.
È un problema che non potete risolvere da soli ma esiste un modo semplice per rendere la casa più calda: eliminare gli spifferi dagli infissi cambiando le guarnizioni.
Questo consiglio vale per tutti i tipi d’infissi anche se ognuno ha la sua peculiarità (tipo per quelli più recenti in PVC vi serve un tecnico) ma in alcuni casi e con una manualità modesta potete farlo da soli.
Di solito la procedura è più semplice per gli infissi di legno e consiste nel:
- Togliere la vecchia guarnizione
- Prendere un detergente e un raschietto e pulire tutto bene
- Rimettere una guarnizione nuova e più performante (le trovate anche su amazon)
Sì, ci stanno pure gli influencer per gli infissi. E quanto è bella la poracciaggine di certi video?
Se non siete bravi con i lavori di casa chiamate un amico capace o usate metodi alternativi per eliminare gli spifferi dei serramenti.
3. Lo scaldabagno elettrico consuma un botto
Se avete uno scaldabagno elettrico, oltre a dover affrontare la scomodità del boiler, avrete anche un altro problema: è l’oggetto che consuma più energia in assoluto.
In rete si trovano i più svariati studi sull’impatto dello scaldabagno sui consumi in bolletta: dall’80% di quegli spinellatori di LegaAmbiente fino a un più onesto 20%.
Qualunque sia la percentuale corretta il risultato è lo stesso: consuma un botto.
Esistono però dei trucchetti per risparmiare sui consumi:
- La notte tenete spento lo scaldabagno (con la monoraria), acceso se avete la bioraria
- Utilizzate una spina timer e fatelo partire un paio d’ore prima dell’utilizzo
- Fate una manutenzione regolare decalcificando la resistenza del boiler
- Regolate la temperatura corretta (in genere 60° d’inverno, massimo 40° d’estate)
Se nella casa che avete in affitto c’è un vecchio macinino fidatevi e compratene uno più nuovo.
Rosicherete ma in poco tempo sarete rientrati dell’investimento.
4. Lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico
Un altro comportamento per risparmiare sull’energia elettrica è quello di utilizzare gli elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie a pieno carico.
Se i vostri elettrodomestici hanno anche un programma ECO usate quello così da evitare l’asciugatura cioè la funzione che consuma più energia elettrica.
In questo modo fate un bene alla natura e pure al vostro portafoglio.
5. Evitate di aprire e chiudere in continuazione il frigorifero
Il frigorifero è lo psichiatra di casa.
Lo continuate ad aprire e chiudere alla ricerca della mistica conoscenza dell’auto realizzazione personale ma oltre a non trovare risposta consumate energia elettrica.
I consigli per risparmiare in questo caso sono:
- Apritelo solo quando vi serve e chiudetelo subito
- Evitate di metterci cibi caldi
- Impostatelo alla temperatura minima (sempre che non sia una ciofeca)
Con questi 3 consigli avrete la sicurezza di consumare di meno. Purtroppo non avrete risposte esistenziali ma una volta il mio frigo mi ha risposto e non è stata una discussione piacevole, quindi meglio puntare sul risparmio.
6. Meglio il microonde del forno
Personalmente odio il microonde in quanto fa le cose velocemente ma anche molto male.
Tipo l’acqua bollita nel microonde per fare il tè ha un sapore di merda e rende gli infusi una monnezza, ma essendo tirchio ho però scoperto che il microonde consuma molto meno del forno e anche del fornello a gas.
Quindi tagliatevi le papille gustative e usate il microonde per scaldare i vostri pasti.
7. Un risparmio sulla luce facile? Controllare spie, spine e standby
Che ci crediate o no le spie consumano energia elettrica.
Anzi lo fanno anche i caricabatteria lasciati penzolare sulla spina a parete, quindi staccate tutti gli elettrodomestici (magari collegateli a una spina con interruttore) e staccate sempre i charger del telefono o del pc.
State attenti anche alla funzione standby di altri apparecchi elettrici.
Il televisore e il condizionatore potranno sembrare spenti ma consumano energia. Controllate di aver spento tutto altrimenti è molto facile lasciarle accese per giorni, per la felicità di Enel.
Una volta vi avrei detto di non cambiare le lampadine di casa perché quelle a risparmio energetico facevano meno luce di una lampada a olio. Con i LED di oggi il problema non c’è più: costano pochi euro e consumano molto meno delle vecchie a incandescenza, quindi cambiatele.
Gli occhiali tra 15 anni ve li pagherete con il risparmio.
8. Gli elettrodomestici in classe energetica alta fanno la differenza
Si tratta del classico caso di chi più spende meglio spende o anche di “consiglio del cazzo”.
Non potete cambiare ogni elettrodomestico che avete in casa in quanto sarebbe una spesa enorme ma se dovete sostituirli ricordatevi che gli elettrodomestici con classe energetica alta fanno risparmiare sulla bolletta (dal 2021 l’etichetta va dalla A alla G e le vecchie A+++ sono finite più in basso, qui vi spiego come calcolare i consumi elettrici). Ma davvero un botto.
Come per il discorso della caldaia avere un frigo nuovo può cambiare radicalmente i consumi. È inutile sostituire le lampadine con quelle a basso consumo se poi avete il forno della bisnonna. Rifletteteci.
9. Eliminare gli spifferi dal cassonetto della tapparella
Avete presente quello spifferino d’aria che sentite quando siete nel letto e la mattina vi fa venire un po’ di raucedine alla gola?
Anche se siete stati bravi e avete cambiato le guarnizioni della finestra c’è un altro punto da cui passerà sempre l’aria se avete dei vecchi infissi: la tapparella.
Manco le tapparelle in sé ma dal cassonetto in alto sopra la finestra.
Un buon modo per evitare gli spifferi è, invece di alzare i termosifoni, quello di isolare ogni cassonetto con dei pannelli isolanti. Vi basta tagliarli su misura e posizionarli nei punti in cui scorre più aria, in genere ai lati del rullo della tapparella e in alto.
Con una piccola spesa e qualche lavoro fai da te avrete una casa termicamente più efficiente e quindi… risparmiate sulle bollette!
Domande frequenti su come risparmiare sulla bolletta
Come risparmiare sulla bolletta della luce?
Prima controllate di avere una tariffa conveniente, poi riducete i consumi: lavatrice e lavastoviglie a pieno carico e in ECO, scaldabagno con il timer, niente standby, lampadine LED ed elettrodomestici efficienti quando li cambiate.
Come risparmiare sulla bolletta del gas?
Abbassate di un grado il riscaldamento, eliminate gli spifferi da infissi e cassonetti e confrontate ogni anno il prezzo al Smc con quello di altri fornitori.
Conviene la tariffa bioraria?
Solo se consumate molto la sera, la notte e nel weekend (fascia F23). Se lavorate da casa e consumate di giorno, spesso conviene la monoraria.
Quanto si risparmia abbassando i termosifoni di un grado?
Si stima un risparmio dal 5 all’8% sui consumi del riscaldamento per ogni grado in meno.
Ogni quanto conviene cambiare fornitore di luce e gas?
Conviene fare un controllo almeno una volta l’anno, e sempre quando scade il prezzo bloccato della vostra offerta.
Come risparmiare sulla bolletta di casa: conclusioni
Insomma al netto di qualche sacrosanto rompimento di cocomeri nelle vostre abitudini quotidiane i comportamenti per risparmiare sulla bolletta che vi ho consigliato non credo renderanno la vostra vita un inferno.
Anzi, si tratta di uno dei tanti metodi per risparmiare che vi ho proposto negli ultimi anni, gli altri li avete accettati e fatti vostri… perché questi non dovrebbero diventare la vostra nuova normalità?
Appunto, quindi muovete le chiappine. Vi ricordo la promo NeN e la promo di Switcho dedicata a voi lettori!
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