Se avete 20 anni probabilmente vi sarete rotti i coglioni dei vostri genitori e state fantasticando sull’idea di andare a vivere da soli. Se andate verso i 30 invece siete più coscienti di come funziona il mondo ma comunque vi state domandando: quanto costa vivere da soli?
Bene, sono qui per rispondere a queste domande ma preparatevi, state entrando in una vera e propria valle di lacrime.

No, col cazzo protagonista di un film clamoroso ma in realtà hippy di merda incapace di diventare adulto!
Chi pensa di andare a vivere da solo sottovaluta molti elementi prima di fare il grande passo. Si considera solo una parte delle spese e non quelle totali.
Ma vivere da soli è una spesa enorme soprattutto se non sapete come gestire il denaro e avete stipendi altalenanti.
Quindi tiriamo fuori i fatti e andiamo a sviscerare spesa per spesa quanto costa andare a vivere da soli come single o in coppia.
In breve: nel 2026 vivere da soli in affitto costa circa 1.000€ al mese tra affitto (600€ per un monolocale fuori dalle grandi città, circa 900€ a Milano), condominio, bollette, TARI e spesa. Per partire servono circa 2.900€ tra agenzia, caparra (per legge al massimo 3 mensilità), registrazione del contratto e trasloco, e per stare tranquilli lo stipendio dovrebbe essere di almeno 1.230€ netti. Secondo l’Istat, nel 2025 una persona sola under 35 ha speso in media 2.042€ al mese per tutti i suoi consumi.
Quanto costa andare a vivere in affitto
Dato per scontato che non abbiate casa di proprietà o che i vostri genitori non vi abbiano comprato in fasce un appartamento da utilizzare una volta maggiorenni (generalmente accanto a loro e che vi farà regolarmente cacare) la vostra unica soluzione è l’affitto.
Capite che avete di fronte uno scemo quando vi dice la frase “l’affitto sono soldi buttati, meglio comprare”. È un discorso da scemi perché l’alternativa è vivere in un van oppure sotto i ponti.
Può essere una stronzata economica non acquistare casa (e anche qui ci sarebbe da discutere) ma andare in affitto non è buttare i soldi: stare al caldo, avere un letto e un posto dove tornare è uno degli bisogni fondamentali dell’essere umano.
Quindi non fasciatevi la testa se dovete andare in affitto in un appartamento, ma fasciatevela per quanto dovrete spendere.
A seconda della città i costi variano e anche solo considerando una media nazionale non andiamo sotto i 500€ di spesa. Secondo l’Istat nel 2025 chi è in affitto ha pagato in media 438€ al mese (+3,6% in un anno), ma è una media che comprende anche i contratti firmati anni fa: chi cerca casa oggi trova prezzi ben più alti.
Per un monolocale di 40 metri quadri, con i prezzi medi di Immobiliare.it di gennaio 2026 (riportati da QuiFinanza), si va da circa 590€ al mese come media italiana a 685€ a Bologna, 740€ a Roma e circa 900€ a Milano. Città per città li trovate più sotto, nella tabella con il costo totale.
Occhio, però: sono stime mie. Ho preso il prezzo medio al metro quadro degli annunci su Immobiliare.it, cioè quanto chiedono i proprietari e non quanto si firma davvero, e l’ho moltiplicato per 40 metri quadri. È una media di tutta la città: in centro si paga molto di più, in periferia meno, e un monolocale costa al metro quadro più di un trilocale. Prendetele come un ordine di grandezza, non come un preventivo.
Io, per dire, a Roma pago 700€ al mese. Ma è stata una botta di culo.
Città come Milano e Roma hanno prezzi più alti, altre, come Bologna, sono drogate dal mercato degli universitari e arrivano a livelli di costo/qualità rasenti la circonvenzione d’incapace.
Ma non è finita qua…
Le spese di casa prima di andare in affitto
L’affitto non è l’unico costo inerente alla casa. È sicuramente quello più grosso ed evidente ma ce ne sono tanti altri che, sommati, aumentano di tanto il costo medio della casa e dell’andare a vivere da soli.
Avete scelto la vostra casa, vi siete accordati con il proprietario e state per firmare. Quindi pensate di pagare il primo affitto ed entrare a casa, vero?
Ecco, no:
Le spese di agenzia per l’affitto
Se avete trovato casa al 95% passerete da un’agenzia.
Il costo dell’agenzia è pari a una cifra compresa tra il 5% e il 13% del costo annuo lordo dell’affitto (in alcuni casi comprensiva del costo del condominio), più IVA.
In parole povere: una mensilità in più.
Spese di registrazione del contratto di affitto
Se volete essere in regola ed evitare problemi legali di alcun tipo dovrete registrare il contratto di affitto (di solito ci pensa il proprietario, ma metà dei costi è vostra).
Questo costo dipende dal tipo di contratto. Se il proprietario sceglie la cedolare secca non si paga né l’imposta di registro né il bollo. Negli altri casi l’imposta di registro è il 2% del canone annuo (minimo 67€, qui tutti i casi), divisa a metà tra proprietario e inquilino, più una marca da bollo da 16€ ogni 100 righe di contratto.
Tradotto: con un affitto da 600€ al mese il registro è di 144€ l’anno e la vostra metà fa 72€, più il bollo. Molto meno di quanto si pensa.
Spesa media per il trasloco e il mobilio
Anche se la casa è arredata dovrete spostare i vostri oggetti.
Ed essendo il trasloco la conferma che il demonio esiste trasporterete una quantità infinita di oggetti (che in gran parte butterete quando arriverete nella nuova casa).
Se vi spostate in una nuova città questo costo può anche diventare importante.
In generale un piccolo trasloco può essere fatto in autonomia con una macchina di proprietà oppure prendendone una in affitto con il carsharing.
Se avete bisogno di un piccolo furgoncino potete noleggiarlo per una giornata: conviene confrontare i prezzi dei noleggi della vostra città, perché cambiano parecchio.
Le spese di mobilio dipendono da voi e se trovate una casa arredata o meno.
Numero di mensilità di caparra per l’affitto di casa
Questo non è una vera e propria spesa (perché vi verrà restituito) ma consiste in una cifra di 2 o 3 mensilità che dovete versare al proprietario di casa come pegno nel caso gli distruggiate casa. Per legge il deposito cauzionale non può superare le 3 mensilità e vi spettano anche gli interessi legali.
Si tratta comunque di soldi che escono dal vostro portafoglio e che non potrete toccare finché non cessa il contratto.
Spese mensili per la gestione di casa
Eh sì, oltre ai costi di gestione ordinari (ne parleremo tra poco), esistono tutta una serie di piccoli costi extra che però incidono, anche pesantemente, sul vostro affitto.
Spese condominiali medie
Il condominio è il costo di gestione comune della palazzina.
La spesa media varia per tutta una serie di motivi tra cui:
- Livello dei servizi offerti (in genere il costo più grosso è il portinaio)
- Metratura della casa
- Zona
- Se comprende i costi di riscaldamento
È difficile quindi dire quale sia la spesa media per il condominio ma questa cifra può variare dai 50€ fino ai 300€ nel caso di comprensorio con servizi di lusso.
Costo riscaldamento: autonomo o centralizzato?
Il vostro appartamento può avere due tipi di riscaldamento: autonomo o centralizzato.
Nel caso del riscaldamento autonomo voi siete staccati dalla linea comune della palazzina e le spese dipendono dal vostro contratto di luce e gas, dal livello dei consumi e dalla qualità energetica dei vostri apparecchi.
In caso invece abbiate un riscaldamento centralizzato (o condominiale) il condominio ha i consumi in comune e ripartisce le spese a seconda dei dati effettivi di consumo.
Non è sempre vera però questa storia in quanto, spesso, a causa di ammanchi o calcoli errati dell’amministratore sarete costretti a pagare, a fine anno, una cifra extra. Questo costo può essere anche molto pesante.
Tassa sui rifiuti o TARI
Varia dal centinaio di euro in città evolute e con la differenziata fino ai 200 € in una cloaca di smaltimento e incapacità gestionale quale la mia amata Roma.
Per avere un riferimento: secondo l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva (qui la sintesi) nel 2025 una famiglia di tre persone in una casa di 100 metri quadri ha pagato in media 340€ di TARI, con punte di oltre 600€ a Catania. Da single, in un monolocale, si paga meno.
Spese mensili per vivere da soli: luce, gas, internet e cibo
Bene, tra agenzie, affitto, caparra e altri cazzi burocratici con cui smadonnerete nei primi periodi siete finalmente entrati dentro casa.
Perfetto, avete il mobilio, avete traslocato ma non avete una serie di servizi fondamentali:
Costo medio bollette single per vivere da soli
Luce e gas sono un costo mensile obbligatorio per non tornare a vivere nello stato della pietra. Risparmiare su luce e gas dipende molto dal tipo di contratto che avete chiuso, dal costo della materia prima e, ovviamente, dall’attenzione che ponete nell’utilizzo di luce e gas.
Secondo le elaborazioni sui dati Istat tra il 2021 e il 2025 le bollette sono aumentate del 34%: i 40€ al mese che bastavano qualche anno fa oggi sono diventati almeno 55€ per luce e gas, e non ve li toglie nessuno. Quando fate la voltura confrontate le offerte del mercato libero invece di tenervi quella del vecchio inquilino: se vi serve un punto di partenza c’è l’offerta E.ON luce e gas.
Internet e telefono
Una connessione internet è essenziale nel 2026 per vivere come una persona civilizzata e anche per lavorare quindi non siate taccagni: scegliete una buona connessione e con un provider affidabile.
A ottobre 2026 una fibra costa in media 28€ al mese (dati Selectra) e le offerte più economiche partono da circa 18€. State attenti al contratto: i prezzi promozionali dopo un anno salgono e il comodato d’uso del modem nasconde moltissimi balzelli pericolosi.
Il costo medio mensile per il cibo
Devo aggiungere altro?
Bello stare in una casa propria eh!
Ma non essendo dei tarli che mangiano il legno dovete andare a fare la spesa.
Fate attenzione a cosa comprate e cercate il supermercato più conveniente, quello sbagliato può costarvi anche un 30% extra di spese per il cibo.
Secondo le elaborazioni sui dati Istat dal 2021 al 2025 il carrello della spesa è rincarato del 24%: i vecchi 150€ al mese oggi sono diventati almeno 200€, statene certi.
Quanto costa vivere da soli: il costo mensile
Andiamo a fare i conti della serva: generici, senza ritegno e senza una base solida.
Esattamente quello che contraddistingue questo blog, ma il motivo per cui mi amate a dispetto di altri blog di finanza personale.
AFFITTO PER MONOLOCALE: 600€ × 12 = 7.200€
CONDOMINIO + RISCALDAMENTO: 120€ × 12 = 1.440€
LUCE, GAS E INTERNET: 85€ × 12 = 1.020€
TASSA SUI RIFIUTI: 200€
CIBO: 200€ × 12 = 2.400€
TOTALE MEDIA ANNUALE = 12.260€
TOTALE MEDIA MENSILE = 1.022€
A questo aggiungete le spese extra e burocratiche.
Potete quindi vivere da soli con poco più di 1.000€ al mese, fuori dalle grandi città e facendo molta attenzione a tutte le spese ma ricordatevi sempre che, per fare il grande passo, avete bisogno di mettere da parte dei soldi per i costi di agenzia, caparra e trasloco, faccio un esempio:
720€ di agenzia (al 10%)
3 mensilità di caparra pari a 1.800€
88€ di registrazione del contratto (la vostra metà del registro più il bollo)
150€ di spese di trasloco
100€ varie ed eventuali di mobilio e accessori casa
Il totale per trasferirsi il primo anno e andare a vivere da soli? 15.118€, di cui circa 2.900€ da avere da parte prima ancora di entrare in casa.
Lo stipendio minimo per vivere da soli senza fare la vita sociale di un eremita deve essere almeno il 20% più alto di questo costo: con i conti qui sopra fa circa 1.230€ netti al mese.
Attenzione però. La caparra e gli anticipi per lo spostamento in una casa in affitto si azzerano dopo il primo anno, quindi dal secondo cominciate a fiatare un po’ di più!
Quanto costa vivere da soli senza affitto
Se la casa è vostra (o dei vostri genitori) togliete l’affitto dai conti qui sopra e restano circa 5.060€ l’anno, cioè 420€ al mese tra condominio, riscaldamento, bollette, TARI e spesa. Con una casa di proprietà però arrivano anche IMU (se non è prima casa), manutenzione e, se c’è, la rata del mutuo: secondo l’Istat nel 2025 la rata media è stata di 565€ al mese.
Quanto costa vivere da soli nelle grandi città
Vivere da soli a Milano costa circa 1.330€ al mese, a Roma 1.160€, a Palermo meno di 800€. La differenza la fa quasi tutta l’affitto. Nella tabella ho preso il prezzo medio al metro quadro di ogni città, l’ho moltiplicato per un monolocale di 40 metri quadri e ho aggiunto i 422€ al mese delle altre spese calcolate sopra (condominio, bollette, internet, TARI e spesa). L’ultima colonna è lo stipendio netto che serve con la regola del +20%. Sono stime mie, non dati ufficiali: servono a capire le differenze tra una città e l’altra.
| Città | Affitto al m² | Monolocale 40 m² | Costo totale al mese | Stipendio netto consigliato |
|---|---|---|---|---|
| Media Italia | 14,7€ | 588€ | 1.010€ | 1.210€ |
| Milano | 22,6€ | 904€ | 1.326€ | 1.590€ |
| Roma | 18,5€ | 740€ | 1.162€ | 1.390€ |
| Bologna | 17,1€ | 684€ | 1.106€ | 1.330€ |
| Napoli | 14,8€ | 592€ | 1.014€ | 1.220€ |
| Torino | 12,7€ | 508€ | 930€ | 1.120€ |
| Palermo | 9,4€ | 376€ | 798€ | 960€ |
Quanto spende al mese chi vive da solo secondo l’Istat
Secondo l’Istat nel 2025 una persona che vive da sola ha speso in media 2.070€ al mese, il 7,2% in più del 2024. Le famiglie di una sola persona sono le uniche per cui la spesa è cresciuta in modo significativo. I dati vengono dal report “Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2025”, pubblicato dall’Istat l’8 ottobre 2026 su un campione di circa 32.500 famiglie.
| Chi vive da solo | Spesa media mensile 2024 | Spesa media mensile 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Giovani 18-34 anni | 1.893€ | 2.042€ | +7,9% |
| Adulti 35-64 anni | 2.097€ | 2.223€ | +6,0% |
| Anziani over 65 | 1.794€ | 1.945€ | +8,4% |
| Tutte le persone sole | 1.932€ | 2.070€ | +7,2% |
Attenzione a un dettaglio che fa sembrare questi numeri più alti dei miei conti della serva: l’Istat mette tra le spese anche l’affitto figurativo, cioè quanto pagherebbe d’affitto chi vive in una casa di proprietà. Per chi vive da solo la voce casa, acqua, luce e gas pesa il 42% di tutta la spesa, contro il 29% delle famiglie con almeno cinque persone. Vivere da soli costa di più proprio perché non si dividono le spese fisse.
Gli altri numeri del report che servono a chi sta per fare il grande passo:
- Chi è in affitto paga in media 438€ al mese (+3,6%): 471€ al Nord, 456€ al Centro, 369€ nel Mezzogiorno e 480€ nei comuni capoluogo delle aree metropolitane
- In affitto vive il 18,1% delle famiglie, cioè circa 4,8 milioni, e la quota sale al 27,3% nei grandi capoluoghi
- Chi paga un mutuo versa in media una rata di 565€ al mese
- Il 29,4% delle famiglie ha ridotto la spesa per il cibo e il 43,8% quella per vestiti e scarpe
- Tra Nord-est e Sud la spesa media cambia del 39%: 3.087€ contro 2.215€ al mese
E rispetto al 2021, quando ho scritto la prima versione di questo articolo, secondo le elaborazioni sui dati Istat i prezzi al consumo sono saliti del 17,1%, il carrello della spesa del 24% e le bollette del 34,1%.
Vivere da soli senza saper gestire i soldi: cosa dice la Consob
Prima di guardare gli annunci, guardate come gestite i soldi. Il Rapporto Consob 2024 sulle scelte di investimento delle famiglie italiane, basato su un’indagine su 2.011 investitori fatta tra gennaio e marzo 2024, dice che anche chi investe pianifica poco:
- Solo il 30% tiene un piano dei conti, cioè un budget
- Appena il 29% confronta le spese che aveva previsto con quelle che ha fatto davvero
- Solo il 23% si dà un obiettivo di risparmio mensile
- Il 18% usa un’app o un foglio di calcolo per il bilancio di casa
- Solo il 41% mette in ordine di priorità bisogni e desideri
- Tra i 18 e i 34 anni le risposte corrette al test di conoscenze finanziarie sono il 66%, contro oltre l’80% sopra i 64 anni
Sono i dati della figura 1.13 e della sezione sulle conoscenze finanziarie del rapporto. Tradotto: proprio i giovani che stanno per andare a vivere da soli sono quelli che sanno meno di soldi e che fanno meno budget. E il campione Consob è fatto di persone che investono, quindi la media degli italiani è messa peggio. Prima di firmare un contratto d’affitto fatevi un file Excel per le spese e mettete da parte un fondo di emergenza: la prima caldaia rotta, altrimenti, vi rimanda a casa di mamma.
Domande frequenti su quanto costa vivere da soli
Quanto costa vivere da soli al mese?
Nel 2026, in affitto in un monolocale fuori dalle grandi città, circa 1.000€ al mese tra affitto (600€), condominio e riscaldamento, luce, gas e internet, TARI e spesa. A Milano o Roma solo l’affitto può superare i 900€.
Quanti soldi servono per andare a vivere da soli?
Prima di entrare in casa servono circa 2.900€: una mensilità di agenzia, fino a 3 mensilità di caparra, la vostra metà della registrazione del contratto e il trasloco. Poi conviene avere da parte anche un fondo di emergenza.
Qual è lo stipendio minimo per vivere da soli?
Lo stipendio dovrebbe superare di almeno il 20% le spese fisse: con un costo di circa 1.000€ al mese servono almeno 1.230€ netti. Nelle grandi città, con affitti più alti, servono molti più soldi.
Quanto costa vivere da soli senza affitto?
Con una casa di proprietà, senza mutuo, si spendono circa 420€ al mese tra condominio, riscaldamento, bollette, TARI e spesa, a cui vanno aggiunte la manutenzione e l’eventuale IMU.
Quanto si paga di caparra per l’affitto?
Di solito 2 o 3 mensilità. Per legge il deposito cauzionale non può superare le 3 mensilità e va restituito, con gli interessi legali, alla fine del contratto.
Quanto costa registrare un contratto di affitto?
Con la cedolare secca non si paga nulla. Negli altri casi l’imposta di registro è il 2% del canone annuo (minimo 67€), divisa a metà tra proprietario e inquilino, più 16€ di bollo ogni 100 righe.
Quanto spende al mese una persona che vive da sola?
Secondo l’Istat nel 2025 una persona sola ha speso in media 2.070€ al mese per tutti i consumi: 2.042€ tra i 18 e i 34 anni, 2.223€ tra i 35 e i 64 anni e 1.945€ sopra i 65 anni. La cifra comprende anche l’affitto figurativo di chi vive in una casa di proprietà.
Quanto costa vivere da soli a Milano e a Roma?
Con un monolocale di 40 metri quadri ai prezzi medi di inizio 2026, a Milano servono circa 1.330€ al mese e a Roma circa 1.160€, contando anche bollette, condominio, TARI e spesa.
Vivere da soli: spese e conclusioni
Mi sembra chiaro che la scelta di andare a vivere da soli non possa essere affrontata alla leggera in quanto comporta una serie di problemi burocratici e di costi non indifferenti.
Ma l’indipendenza, la capacità di affrontare tutta una serie di piccoli problemi casalinghi e anche la capacità di arrangiarsi vale questo sacrificio.
Se siete proprio scannati le soluzioni per abbattere questi costi sono diverse:
- Dividere le spese con altri coinquilini
- Vivere in città più economiche
- Condividere l’appartamento con il vostro fidanzato o la vostra compagna
Ma fidatevi, anche se abbatterete un poco i costi si tratta comunque di cifre importanti se non avete abbastanza risparmi o un lavoro minimamente solido.
Vabbè, insomma, siete andati ad abbracciare mamma, veh?
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Articolo aggiornato a ottobre 2026 con i dati Istat sulle spese delle famiglie nel 2025 e il Rapporto Consob 2024.



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