Dopo che ti ho parlato per così tante volte delle tasse per partita iva è il caso di affrontare il tema più caro e utile ai tanti posti fissi italiani.

È il momento di spiegare come funzionano le tasse per dipendente in Italia.

Lo so, parlare di tasse non è mai bello e se non sei ancora pronto puoi prima gustarti altri meravigliosi pezzi, tipo come fare decluttering della monnezza, quanto tempo serve a recuperare le perdite in borsa o cosa ascoltare su Audible.

Se invece sei abbastanza sadico posso cominciare con un nuovo entusiasmante capitolo della tassazione in Italia!

come funzionano le tasse per dipendente in italia

In breve: le aliquote IRPEF 2026 sono tre: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€ (era il 35% fino al 2025) e 43% oltre i 50.000€. Si applicano a scaglioni sull’imponibile, cioè la RAL meno i contributi INPS (circa il 9,19%): ogni aliquota tassa solo la parte di reddito che cade nel suo scaglione. Poi si aggiungono le addizionali regionali e comunali e si sottraggono le detrazioni.

Come funzionano le tasse per dipendente in Italia

Anche se sembra troppo razionale per essere vero lo stato italiano tassa in una modalità molto simile (nella forma, non nella sostanza) sia i dipendenti con lavoro a tempo determinato o indeterminato sia i liberi professionisti con partita iva.

Fermo, non sono impazzito!

Sia per le tasse della partita iva sia per quelle di un dipendente le tasse vengono calcolate non direttamente sul lordo (la RAL per i contratti privati) ma su un poco intuitivo percorso fatto di imponibile fiscale, deduzioni e detrazioni.

Per spiegarti come funzionano le tasse per i dipendenti privati devo quindi guidarti pezzo per volta. Forse così capirai che le tasse italiane non siano poi così alte.

1. L’imponibile fiscale dei dipendenti privati

Quando firmi un contratto di lavoro nel contratto sarà indicata la RAL, cioè la Retribuzione Annua Lorda. Questo è il tuo stipendio annuale lordo, lo dice l’acronimo cribbio!, su cui verranno poi calcolate le tasse da pagare. La più famosa tra queste tasse è l’IRPEF.

Il calcolo però non viene fatto sulla RAL ma sull’imponibile IRPEF, che si calcola così:

IMPONIBILE IRPEF = RAL - TRATTENUTA INPS

La trattenuta INPS è tra il 9,19% e il 9,49% della tua RAL. I contributi INPS però non è una tassa ma un accantonamento sulla tua pensione futura.

Al massimo lamentati di come viene gestito il sistema pensionistico italiano, ma non chiamarla né imposta né tassa.

RAL - (RAL * 9,19%)

ovvero

30.000€ - (30.000€ * 9,19%)

Facciamo i conti facili ora:

= 30.000€ - 2.757€

L’imponibile IRPEF sarà quindi di 27.243€, cifra su cui verranno calcolate le vere e proprie tasse per dipendente: IRPEF, addizionale comunale e regionale.

2. Come funziona l’IRPEF

L’IRPEF è la prima imposta italiana per gettito: vale oltre un terzo di tutte le entrate tributarie dello Stato.

Attraverso il pagamento di questa imposta lo stato italiano può permettersi di generare investimenti pubblici, pagare le pensioni, gestire la finanza nazionale e dare ricchi stipendi a personaggi che in altri mondi avrebbero raccolto pomodori sotto improperi di ogni tipo.

Ma l’IRPEF non è una tassa cattiva, perché la Costituzione (articolo 53) impone che il sistema fiscale segua il principio della progressività: più guadagni e più paghi.

Come visto l’IRPEF si paga sull’imponibile dedotto l’INPS e viene calcolata seguendo gli scaglioni IRPEF 2026:

ScaglioneAliquota IRPEF 2026
Da 0€ a 28.000€23%
Da 28.000,01€ a 50.000€33%
Oltre 50.000€43%

Ma quindi ti chiederai:

Se ho uno stipendio lordo di 30.000 euro vado a pagare il 33% di tasse?

E no mio caro piccolo Einstein.

Il sistema di calcolo funziona in maniera differente in quanto è progressivo.

In sostanza se tu guadagni 30.000€ la tassazione funziona così:

  • Sui guadagni da 0 a 28.000€ pagherai il 23% di tasse
  • Da 28.001€ a 30.000€ pagherai il 33% di tasse

Però sento un dubbio che ti tormenta.

Lo so, stai per dirlo. Stai proprio per dire una minchiata fotonica.

Dai, procedi:

Ma scusa, non è uguale se faccio il conto prendendo l’aliquota più alta?

calcolo tasse su aliquote contratto dipendente

Il risultato non è affatto uguale se usiamo il tuo stupido metodo.

Prendendo l’aliquota massima e facendo il conto alla tua maniera cretina pagheresti di IRPEF ben 9.900€, nel caso ideato dalla nostra amabile (e complicata) Costituzione verserai invece molto di meno: 7.100€ (6.440€ sui primi 28.000€ e 660€ sui restanti 2.000€), prima delle detrazioni.

Se non hai ancora capito come funziona la progressività ho creato un apposito calcolatore nell’articolo sul calcolo dello stipendio netto.

Inserisci la RAL e la regione e ciao!

3. Cosa sono l’addizionale regionale e l’addizionale comunale

Oltre all’IRPEF esistono le addizionali regionali e comunali che dovrai pagare per arrivare a capire il tuo reddito da dipendente netto.

Sono tutte e due variabili e dipendono da dove risiedi tu e da dove ha sede l’azienda.

Ogni regione e comune le gestisce in autonomia e possono cambiare ogni anno, in genere le regioni del mezzogiorno hanno importanti sgravi fiscali. Se vuoi cercare l’addizionale comunale ti basta seguire questo link e cercare.

Ah, si calcolano sempre sul reddito imponibile.

4. Detrazioni e deduzioni del lavoro dipendente

Deduzioni e detrazioni ti permettono di risparmiare sulle tasse, in maniera diversa ma con lo stesso risultato: tirare fuori meno soldi dalle tasche.

C’è un’importante differenza tra i due termini.

L’imponibile può essere abbattuto attraverso le deduzioni fiscali (tipo il Fondo Pensione integrativo). Questo abbassa il montante dell’imponibile e quindi abbassa il carico dell’IRPEF. Il risparmio è pari all’aliquota più alta che paghi con il tuo stipendio e il risparmio viene restituito tramite 730.

Le deduzioni quindi agiscono a priori, mentre le detrazioni a posteriori, cioè quando ormai sai quante tasse dovresti pagare. La normativa fiscale a questo punto ti permette di “scontare” alcuni pagamenti già fatti o servizi sociali di cui hai esigenza.

Cosa si può detrarre? Quasi TUTTO!

  • Figlio a carico dai 21 anni in su? Detrazione! (per i più piccoli c’è l’assegno unico)
  • Parente con problemi motori che vive con voi? Detrazione!
  • Avete fatto dei lavori sulla vostra casa? Detrazione!
  • Interessi del Mutuo? Detrazione!
  • Mobili per la vostra casa? Detrazione!
  • Spese sanitarie? Detrazione!

Insomma deduzioni e detrazioni ti permettono di pagare meno tasse e abbassare, talvolta anche sensibilmente, sia l’imponibile fiscale che le tasse da pagare. Se ti fai due conti dovresti quindi capire da solo come, a dispetto dell’aliquota standard, tra imponibile fiscale, deduzioni e detrazione la tua tassazione effettiva sia minore di quella nominale.

Domande frequenti sull’IRPEF e le tasse per dipendente

Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?

Tre: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€ e 43% oltre i 50.000€. Rispetto al 2025 la seconda aliquota è scesa dal 35% al 33%.

Che tassa è l’IRPEF?

È l’imposta sul reddito delle persone fisiche, la principale imposta italiana. La pagano dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi non in regime forfettario, ed è progressiva.

Come si calcola l’IRPEF su uno stipendio?

Prendi la RAL, togli i contributi INPS (circa il 9,19%) e ottieni l’imponibile. Su quello applichi le aliquote scaglione per scaglione e poi sottrai le detrazioni per lavoro dipendente e le altre spettanti.

Su 30.000€ quanta IRPEF si paga?

Su 30.000€ di imponibile l’imposta lorda è di 7.100€: 23% sui primi 28.000€ (6.440€) e 33% sui restanti 2.000€ (660€). Le detrazioni per lavoro dipendente abbassano la cifra finale.

Cos’è l’imponibile IRPEF?

È il reddito su cui si calcola l’imposta: per un dipendente è la RAL meno i contributi previdenziali e le eventuali deduzioni, come i versamenti al fondo pensione.

Che differenza c’è tra deduzioni e detrazioni?

Le deduzioni abbassano l’imponibile prima del calcolo dell’IRPEF, le detrazioni si sottraggono dall’imposta già calcolata. Tutte e due riducono le tasse da pagare.

Conclusioni sulle tasse per dipendente in Italia

Non c’hai ancora capito un cazzo delle tasse da dipendente e vuoi solo sapere come calcolare lo stipendio dalla RAL lorda?

Tranquillo, c’è la soluzione anche per questo. Anzi, HO la soluzione anche per questo!

Basta andare nell’articolo per il calcolo dello stipendio netto, seguire le istruzioni e compilare il simil file excel interattivo compilabile direttamente sulla pagina!

Al netto di tutto, l’articolo serve a darti una panoramica di come funziona l’Irpef e il sistema di tassazione italiano per i lavoratori dipendenti.

E anche per spiegarti il criterio di progressività nella tassazione della costituzione italiana e di come la tassazione scritta su carta possa essere diversa rispetto a quella reale.

Al netto di quanto scritto il sistema fiscale sta cambiando velocemente.

La riforma del 2022 ha portato le aliquote da 5 a 4 e l’assegno unico ha sostituito le detrazioni e gli assegni per i figli più piccoli. Dal 2024 il governo Meloni le ha ridotte a 3 aliquote e con la legge di bilancio 2026 il secondo scaglione è sceso dal 35% al 33%.

Insomma la tassazione in Italia è in forte evoluzione e anche la digitalizzazione delle PA procede sullo stesso percorso. Sembra persino in meglio, quindi non vi lamentate.

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FONTE IMMAGINE: Quoteinspector, dettagli privacy policy

About the Author

Vittorio

Fondatore e autore

Sono Vittorio, un povero come te che dal 2019 prova conti, carte e broker e cerca di capire il mondo del risparmio e degli investimenti. Ne parlo qui su Finanza Cafona e sul podcast Too Big To Fail. Non ho studi economici e non sono un consulente finanziario: controllo ogni dato sulle fonti ufficiali e ti dico come la penso. Alcuni link sono affiliati, ma non cambiano i giudizi.

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